Mater Mea Gubbio, inaugurata la mostra, collettiva scopo benefico

La storia dell’arte ha sovente posto al centro la figura della madre

Mater Mea Gubbio, inaugurata la mostra, collettiva scopo benefico

Mater Mea Gubbio, inaugurata la mostra, collettiva scopo benefico

Aperta ufficialmente, lo scorso sabato 9 settembre, la mostra collettiva a scopo benefico, MATER MEA, dedicata al tema iconografico della maternità, organizzata dall’Associazione Culturale La Medusa di Gubbio, in Umbria. Il progetto espositivo, che vede la sua realizzazione presso i prestigiosi locali della Galleria Lucarelli di Palazzo Pretorio, in pieno centro storico, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Gubbio, del Club Inner Wheel Gubbio-Gualdo Tadino e  vanta la preziosa collaborazione con MalaUmbra Teatro, per una serie di importanti eventi connessi alla tematica.

Alla presenza della Vicesindaco Rita Cecchetti, della Presidente della Inner Wheel Club Gubbio-Gualdo Tadino Cecilia Passeri e delle curatrici Elisa Polidori e Tania Tagnani, sono stati dunque presentati al pubblico gli artisti partecipanti e le loro opere, provenienti da tutta Italia, che esporranno a Gubbio fino al 30 settembre.

Chi espone?
Emilia Alberganti, Piera Bachiocco, Adriano Bernini, Aurelio Bruni, Massimo Cesetti, Alessandro Cignetti, Carmelo Compare, Maura De Carolis, Daniel Lauri, Graziella Lizzari, Rosy Mantovani, Enrico Marrani, Aldo Claudio Medorini, Damino Nicola, Cecilia Passeri, Ezio Procacci, Oria Strobino e Simona Venturi.

“La storia dell’arte ha sovente posto al centro la figura della madre magari assunta a simbolo di creatività, dell’arte stessa. Ben venga dunque a Gubbio una mostra sulla maternità che possa far riflettere in modo non scontato sull’essere madri oggi e soprattutto su quanto ciò sia difficile in un mercato del lavoro e in un’organizzazione sociale che non sono pensati per accogliere la maternità – le parole della Vicesindaco Rita Cecchetti –  Sappiamo che se le donne riescono ad essere madri, lavoratrici lo scontano con una vita frenetica, fatta di organizzazione, di sfide, di sacrificio, che le portano spesso a non sentirsi mai veramente soddisfatte di come riescono ad affrontare i tanti ruoli che sono chiamate a rivestire.

Nessuno chiede agli uomini un uguale impegno.” La mostra ha fine benefico, infatti oltre alla vendita dei cataloghi che servirà allo scopo finale, si raccoglieranno fondi durante il periodo di esposizione, che saranno poi devoluti ad una nota Fondazione italiana che si occupa di difesa di donne vittime di stolking. Per maggiori informazioni, contattare la segreteria organizzativa al numero 0759220904 o scrivere ad info@museogubbio.it

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