Gubbio, si rinnova l’appuntamento con la Festa dei Ceri

Ai Ceraioli diversi appelli, affinché tutto si svolga per il meglio e non ci siano esagerazioni

Gubbio, si rinnova l'appuntamento con la Festa dei Ceri

Gubbio, si rinnova l’appuntamento con la Festa dei Ceri

L’Umbria e Gubbio si sono immerse nell’atmosfera della Festa dei Ceri. Rito millenario ma che ogni volta restituisce un’atmosfera e un’emozione completamente nuove. Una forse corsa che non è una gara ma un atto d’amore, di devozione.  Tutto oggi si concentra sui Capitani Giorgio Fiorucci e Marco Moscatelli, e i Capodieci Roberto Guidarelli di Sant’Ubaldo, Pietro Tognoloni di San Giorgio e Saverio Borgogni di Sant’Antonio.

La giornata inizia all’alba con la sveglia dei tamburini e via, tutto d’un fiato fino a notte. La mattinata si apre invece con le sfilate, fino all’Alzata delle 11.30 in piazza Grande. Tutto potrà essere seguito in diretta su Trg. Riaperta al traffico, per l’occasione, via Perugina.

Ai Ceraioli diversi appelli, affinché tutto si svolga per il meglio e non ci siano esagerazioni.

“L’Umbria si prepara ad immergersi nell’atmosfera unica della Festa dei Ceri, evento che rappresenta il simbolo di una intera comunità regionale e che esprime fede, devozione e un grandissimo senso di appartenenza verso una storia millenaria”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, questa mattina sarà a Gubbio.

“Dal 1160 si rinnova un rito, una grande Festa di popolo che vede tutta l’Umbria unita intorno agli stessi valori – spiega la presidente Porzi – e che i ‘padri costituenti’ della Regione scelsero come simbolo. Un evento unico, che è riuscito a rinnovarsi negli anni, superando le difficoltà e le contingenze del tempo. Un grande simbolo della nostra identità che ogni volta restituisce un’emozione nuova. Una grande ricchezza dunque, storica e culturale, in grado di fare da calamita anche per il turismo in un periodo di difficoltà come questo post sisma. Una Festa quindi che, indubbiamente, merita il giusto e doveroso il riconoscimento Unesco di ‘Patrimonio dell’Umanità’”.

A Palazzo Pretorio quest’anno anche il sottosegretario Gianpiero Bocci: “E’ la giornata più bella dell’anno per tutti gli umbri, p che è una festa popolare, con un popolo che si ritrova intorno ad una delle giornate che si ricordano durante l’anno. Con i Ceri l’immagine dell’Umbria gira il mondo è quindi merita una valenza sempre maggiore. Il ministro Franceschini ha preso l’impegno del riconoscimento Unesco e ci sono i presupposti per centrare l’obiettivo”. Tra gli ospiti anche la presidente Catiuscia Marini, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi e il padrone di casa, il consigliere regionale Andrea Smacchi. Spettacolare Alzata, con centinaia di persone accalcate per godersi uno spettacolo unico.

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