Festival del Medioevo, a Gubbio mancano pochi giorni al taglio del nastro

La manifestazione di Gubbio è unica nel suo genere, capace di percorrere questi dieci secoli di storia (476-1492) in una settimana

Sindaco Stirati definisce ‘strepitoso’ il successo del ‘Festival del Medioevo’ e rilancia prospettive future

Festival del Medioevo, a Gubbio mancano pochi giorni al taglio del nastro. Mancano pochi giorni al taglio del nastro per  la seconda edizione del ‘Festival del Medioevo’,  il grande racconto della Storia a Gubbio da martedì  4 a domenica 9 ottobre,   dedicato al tema “Europa e Islam”,  quanto mai attuale per il  rapporto tormentato e vitale,  che si dipana anche ai nostri giorni.  Quel che è certo è le  invenzioni dell’Età di Mezzo hanno cambiato il mondo e sono stati il crogiuolo della nostra civiltà.  Un’epoca di progresso e di innovazioni: la ruota idraulica, il mulino a vento, la staffa, la bussola, la carriola, gli orologi meccanici, le prime armi da fuoco, la forchetta, la pasta, il salame, i bottoni, gli occhiali, la stampa a caratteri mobili, la camera oscura e l’algoritmo.

Lo spiega Umberto Eco: “Il Medioevo inventa tutte le cose con cui stiamo ancora facendo i conti, le banche e la cambiale, l’organizzazione del latifondo, la struttura dell’amministrazione e della politica comunale, le lotte di classe e il pauperismo, la diatriba tra Stato e Chiesa, l’università, il terrorismo mistico, il processo indiziario, l’ospedale e il vescovado, persino l’organizzazione turistica: sostituite le Maldive con Gerusalemme e avete tutto, compresa la guida Michelin”. La manifestazione  di Gubbio è unica nel suo genere, capace di percorrere  questi  dieci secoli di storia (476-1492) in una settimana: appuntamenti culturali, mostre, mercati, esibizioni e spettacoli nella ‘più bella città medievale’  che avrà il suo quartier generale nel  Centro Servizi S. Spirito completamente rimessa a nuovo per l’occasione ma che coinvolgerà anche altri luoghi della città, dagli Arconi di Via Baldassini al Palazzo Ducale, alla Sala Consiliare del Comune in piazza Grande.

Qui avverrà  MARTEDI’ 4  OTTOBRE  la cerimonia di inaugurazione, alle ore 10, alla presenza del sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni, che verrà accolta dal sindaco Filippo Mario Stirati e da Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo. A seguire alle ore 11 circa, il Consiglio Comunale si riunirà in seduta straordinaria per ascoltare la prolusione del sindaco Stirati sulle motivazioni delle ‘scuse’ a Dante Alighieri, a distanza di 8 secoli dalla condanna all’esilio nel 1302 ad opera dell’eugubino Cante Gabrielli in veste di Podestà di Firenze.

Con l’occasione, verrà annunciata la richiesta della città di Gubbio di far parte del Comitato  Nazionale per le celebrazioni  previste nel 2021 per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.  Liquidata spesso come ‘epoca buia’, in realtà  l’Età di Mezzo è un’epoca di passaggio ricchissima e ancora da esplorare,  tra l’età antica e quella moderna, indicata  tra due date: il 476, anno della caduta dell’Impero romano d’Occidente e il 1492, l’anno della scoperta dell’America.

E dunque, sotto il titolo ‘I SECOLI DELLA LUCE’, ci saranno gli incontri del pomeriggio al Centro Servizi S. Spirito: alle ore 15.30 ‘Il cantico di frate Sole’ con Jacques Dalarun; alle ore  16.15 ‘Francesco e il sultano’ con Grado Giovanni Merlo e  Nicolangelo d’Acunto; alle ore  17 si parlerà di ‘Girolamo Arnaldi storico “nuovo” del Novecento’ con  Massimo Miglio; alle ore 17.30  ‘Cinema e Medioevo’ con  Dario Edoardo Viganò e Gennaro Colangelo; infine, alle ore  18.30 ‘Il mio Francesco’ con la regista Liliana Cavani.  Il giorno dopo, MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE,  la giornata si apre con il tema ‘EREMI, CASTELLI E CITTA’’.

Prima relazione alle ore 9 ‘Le piazze del Comune in Umbria: l’esempio di Gubbio’ con  Annarita Vagnarelli e Giacomo Marinelli Andreoli; alle ore 9.45  ‘La Gubbio del Trecento’ con  Alberto Luongo,  Jean Claude Maire Vigueur  e Sonia Merli; alle ore 10.45 ‘Fortezze crociate’ con  Sonia Merli  e Giuseppe Ligato; alle ore 11.30 ‘La versione di Pier Damiani’ con Umberto Longo; alle ore  12.15’ La città nel Medioevo’ con  Alberto Grohmann.

Nel pomeriggio verrà trattato il tema  ‘INTORNO AL MEDITERRANEO’ con la relazione alle ore 15.30 su ‘La Puglia imperiale e Castel del Monte’  di  Giuseppe Losapio – Victor Rivera Magos; alle ore  16.15  si parlerà di ‘Terre ignote, strana gente’ con Duccio Balestracci; a seguire alle ore 17  ‘Genova e il mare’ con Antonio Musarra, introduce Jacopo Mordenti; infine, alle ore 17.45 ‘Da Londra al Mediterraneo. Il viaggio figurato di Matthew Paris’ con  Salvatore Sansone e alle ore  18.30 ‘Le acque della speranza’ con  Alessandro Vanoli.

Quel che è certo è che le  invenzioni dell’Età di Mezzo hanno cambiato il mondo e sono stati il crogiuolo della nostra civiltà.  Un’epoca di progresso e di innovazioni: la ruota idraulica, il mulino a vento, la staffa, la bussola, la carriola, gli orologi meccanici, le prime armi da fuoco, la forchetta, la pasta, il salame, i bottoni, gli occhiali, la stampa a caratteri mobili, la camera oscura e l’algoritmo.  Lo spiega Umberto Eco: “Il Medioevo inventa tutte le cose con cui stiamo ancora facendo i conti, le banche e la cambiale, l’organizzazione del latifondo, la struttura dell’amministrazione e della politica comunale, le lotte di classe e il pauperismo, la diatriba tra Stato e Chiesa, l’università, il terrorismo mistico, il processo indiziario, l’ospedale e il vescovado, persino l’organizzazione turistica: sostituite le Maldive con Gerusalemme e avete tutto, compresa la guida Michelin”.   Per ulteriori info www.festivaldelmedioevo.it

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*