Gualdo Tadino il 10 febbraio ha ricordato i martiri delle Foibe

Solo attraverso la conoscenza ed il ricordo si può pensare di evitare che certi orribili eventi possano ripetersi anche in futuro

Gualdo Tadino il 10 febbraio ha ricordato i martiri delle Foibe

Gualdo Tadino il 10 febbraio ha ricordato i martiri delle Foibe GUALDO TADINO – Come per la Giornata della Memoria, anche per il Giorno del Ricordo – ricorrenza istituita nel 2004 per commemorare i martiri delle Foibe, gli eccidi accaduti durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi lungo il confine orientale del nostro Paese (Soppressione delle genti che risiedevano nella Venezia Giulia, Istria, Dalmazia e che ricorda i grandi inghiottitoi carsici “Foibe” dove vennero gettati i corpi delle vittime) – ,  il Comune di Gualdo Tadino ha voluto “non dimenticare”.

Una delegazione composta dal Vice Sindaco Gloria Sabbatini, dall’Assessore alla Cultura Emanuela Venturi, dall’Assessore al Patrimonio Mario Tantari, dall’Assessore allo Sviluppo Economico Giorgio Locchi, dall’Assessore all’Ambiente Michela Mischianti e dal Consigliere Comunale di Maggioranza Jada Commodi durante la mattina di venerdì 10 febbraio si è recata presso via Martiri della Foibe Istriane ed ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio. In occasione del Giorno del Ricordo, bandiere a mezz’asta nelle sedi del Comune di Gualdo Tadino.

Il ViceSindaco Gloria Sabbatini e L’Assessore alla Cultura Emanuela Venturi hanno sottolineato come “Non si può dimenticare questa giornata in cui è stato compiuto uno dei più feroci massacri perpetrati da esseri umani nei confronti di altri esseri umani.

Per questo motivo la nostra Amministrazione Comunale ricorda oggi quella grande tragedia, ed invita tutti i cittadini, a cominciare dai più giovani, a non dimenticare.

Solo attraverso la conoscenza ed il ricordo, infatti, si può pensare di evitare che certi orribili eventi possano ripetersi anche in futuro. Come anche la storia dell’arte ci insegna, citando il maestro Goya, “il sonno della ragione genera mostri” la memoria è parte integrante della consapevolezza e assoluta necessità per evitare di perseverare negli stessi errori”.

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