Gran finale con Aldo Cazzullo e Branduardi il 27 agosto
Una stagione segnata dalla qualità degli spettacoli e da una forte partecipazione del pubblico. La 65esima Stagione Estiva al Teatro Romano di Gubbio si avvia alla conclusione con un bilancio definito fortemente positivo dall’amministrazione comunale. Il gran finale è in programma giovedì 27 agosto alle 21 con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi.
Dallo spettacolo dedicato a Paolo Borsellino a Luca Ward, passando per Mario Tozzi, Plauto, il Gubbstock Festival, l’omaggio a Lucio Dalla e il concerto sulle musiche di Ennio Morricone, il cartellone ha attraversato generi e linguaggi differenti.
La rassegna, arrivata quest’anno alle sue “nozze di platino”, ha proposto teatro, musica, divulgazione, danza e spettacoli con interpreti di primo piano, trasformando ancora una volta il Teatro Romano in uno dei principali luoghi della programmazione culturale estiva della città.
Da Borsellino a Mario Tozzi, un cartellone articolato
Tra gli appuntamenti che hanno ottenuto un particolare apprezzamento figura “Paolo Borsellino. Il Custode del Coraggio”, racconto dedicato alla figura del magistrato siciliano e alla sua eredità morale e civile.
La stagione ha ospitato anche Mario Tozzi con “Caro Sapiens” e proposte teatrali come “Caravaggio. Di chiaro e di oscuro”, “Truculentus” di Plauto e “Troiane”.
Spazio anche alle nuove generazioni attraverso il Gubbstock Festival, che ha portato sul palcoscenico del Teatro Romano giovani musicisti e progetti emergenti.
La varietà del programma ha consentito alla manifestazione di intercettare spettatori con interessi differenti, affiancando alla prosa appuntamenti musicali, spettacoli divulgativi e produzioni rivolte a un pubblico più ampio.
Il pubblico dei musical e l’omaggio ai Pink Floyd
Una partecipazione significativa è stata registrata anche per il NeverEnding Musical, viaggio musicale attraverso alcuni dei più conosciuti musical di Broadway.
Lo spettacolo ha richiamato numerosi spettatori, con una partecipazione particolarmente coinvolta durante la serata.
Riscontro positivo anche per il Pink Floyd Show della Impulse Tribute Band, capace di attirare appassionati provenienti non soltanto da Gubbio, ma anche dai territori circostanti.
Due appuntamenti molto diversi rispetto alla proposta teatrale che hanno contribuito, secondo il bilancio della stagione, ad ampliare il bacino di pubblico della manifestazione.
Luca Ward si racconta senza i suoi personaggi
Tra i protagonisti della 65esima edizione anche Luca Ward, arrivato a Gubbio con “Oggi voglio essere me stesso”.
L’attore e doppiatore si è presentato al pubblico raccontandosi senza il filtro dei tanti personaggi ai quali, nel corso della propria carriera, ha prestato la voce. Lo spettacolo ha fatto registrare una forte partecipazione.
Un’altra delle serate centrali è stata quella del 16 agosto con “Gubbio No Borders – L’anno che verrà”, omaggio alla musica di Lucio Dalla.
Sul palco sono saliti Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, protagonisti di una rilettura della produzione del cantautore bolognese.
Migliaia di candele per le musiche di Ennio Morricone
Uno dei momenti indicati come maggiormente suggestivi dell’intera stagione è stato “Love Morricone – Archi & Voci”, concerto dedicato alle composizioni di Ennio Morricone.
Lo spettacolo è andato in scena il 15 agosto, dopo il rinvio dell’appuntamento inizialmente previsto per il 13 agosto. Lo spostamento era stato determinato dall’emergenza legata all’eruzione dell’Etna e dalle conseguenze sulla situazione dell’aeroporto di Catania.
La disponibilità della formazione siciliana a raggiungere nuovamente Gubbio nel giorno di Ferragosto ha consentito di recuperare la serata.
Ad accompagnare le musiche di Morricone sono state migliaia di candele, utilizzate per creare una particolare atmosfera all’interno della cornice archeologica del Teatro Romano.
Protagonisti il Coro Lirico Siciliano con l’ensemble orchestrale e corale e il tenore Lorenzo Papasodero. Il concerto ha costruito un percorso tra musica, cinema e memoria, ottenendo una significativa risposta da parte degli spettatori.
Salciarini: “Bilancio motivo di grande soddisfazione”
A tracciare il bilancio della stagione è l’assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Paola Salciarini, che sottolinea la crescita registrata dalla manifestazione.
“Il bilancio di questa stagione è motivo di grande soddisfazione – afferma Salciarini – abbiamo visto crescere sia la qualità e l’ampiezza della proposta sia la partecipazione del pubblico, con serate che hanno saputo raggiungere spettatori diversi e portare al Teatro Romano un’energia e un’attenzione particolarmente importanti”.
L’assessore ringrazia artisti, compagnie, produzioni e quanti hanno lavorato all’organizzazione, attribuendo il risultato raggiunto alla collaborazione tra le diverse componenti coinvolte nella rassegna.
Per Salciarini, proprio “Love Morricone” rappresenta uno degli esempi più significativi della crescita della stagione.
“La musica, le migliaia di candele, la straordinaria disponibilità dei musicisti a tornare a Gubbio nel giorno di Ferragosto dopo il rinvio e la risposta del pubblico hanno creato una serata davvero indimenticabile”.
Secondo l’assessore, la rassegna ha raggiunto un livello che consente oggi alla programmazione eugubina di confrontarsi, per qualità e capacità attrattiva, con le principali manifestazioni estive.
Apprezzamenti anche dagli artisti
Il riscontro positivo non è arrivato soltanto dagli spettatori. Anche diversi artisti e compagnie ospitati al Teatro Romano hanno manifestato apprezzamento per l’esperienza vissuta a Gubbio.
Attraverso profili ufficiali e canali social, alcuni dei protagonisti della stagione hanno sottolineato l’accoglienza ricevuta, la particolarità della cornice archeologica, l’organizzazione e la qualità della rassegna.
In diversi casi è stata manifestata anche la volontà di tornare in città. Un elemento che, secondo il Comune, rappresenta un ulteriore riconoscimento per il lavoro realizzato durante la 65esima edizione.
Cazzullo e Branduardi per il gran finale
La stagione si prepara ora all’ultimo appuntamento. Giovedì 27 agosto alle 21, nell’ambito del Gubbio DOC Fest, il Teatro Romano ospiterà “Francesco” con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi.
La serata sarà dedicata alla figura di san Francesco attraverso l’incontro tra racconto storico, musica e spiritualità.
Cazzullo ripercorrerà la vicenda umana e storica di Francesco, mentre Branduardi accompagnerà la narrazione attraverso musiche e letture. Nel percorso troverà spazio anche il Cantico delle Creature.
“L’appuntamento rappresenterà il gran finale di un’estate che ha visto il Teatro Romano confermare il proprio ruolo di spazio culturale capace di mettere in relazione il patrimonio archeologico della città con la più importante produzione artistica contemporanea”, conclude Salciarini.
Con l’appuntamento del 27 agosto si chiuderà così una 65esima Stagione Estiva caratterizzata da un cartellone diversificato e da una forte presenza di pubblico, nel segno dell’incontro tra il patrimonio storico del Teatro Romano e le differenti espressioni dello spettacolo contemporaneo.

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