Spiga Verde 2026 a Gubbio per la gestione rurale sostenibile

Spiga Verde 2026 a Gubbio per la gestione rurale sostenibile

Il prestigioso premio FEE celebra la sostenibilità

ROMA, 25 giugno 2026  – Questa mattina, nella prestigiosa cornice del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma, si è svolta la cerimonia di consegna ufficiale dei riconoscimenti per i Comuni rurali italiani più virtuosi, come riporta il comunicato di Federica Grandis- Comune di Gubbio. Tra le realtà locali che si sono distinte sul territorio nazionale, l’Umbria ha confermato una presenza estremamente significativa con ben otto amministrazioni premiate. In questo scenario di eccellenza, il Comune di Gubbio ha ottenuto la conferma del titolo per l’anno di riferimento, consolidando la propria posizione all’interno del circuito nazionale che valorizza le buone pratiche di gestione territoriale e lo sviluppo eco-compatibile. Di conseguenza, la città eugubina riafferma con forza il proprio impegno nelle politiche ambientali di lungo termine. Il riconoscimento è gestito e assegnato dalla Foundation for Environmental Education, nota anche attraverso la sigla FEE, ovvero la medesima istituzione internazionale che si occupa storicamente di attribuire la Bandiera Blu alle località costiere e balneari che rispettano rigorosi criteri di balneabilità e servizi.

Nel corso dell’evento istituzionale svoltosi nella capitale, l’amministrazione comunale della città umbra è stata rappresentata direttamente dall’assessore allo Sviluppo Economico, Micaela Parlagreco. L’esponente della giunta ha ritirato materialmente il premio a nome di tutta la cittadinanza. Bisogna sottolineare che a livello regionale l’Umbria mantiene intatta la propria rappresentanza geografica senza alcuna variazione rispetto alle passate selezioni. I dettagli della premiazione evidenziano che i Comuni umbri inseriti nell’elenco ufficiale sono Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi e Trevi. In base alle valutazioni della commissione esaminatrice, non si sono registrati nuovi ingressi all’interno della delegazione regionale, ma tutte le autorità cittadine precedentemente insignite del titolo hanno dimostrato di aver mantenuto inalterati, o addirittura migliorato, gli standard qualitativi richiesti dai protocolli operativi del programma ministeriale e associativo.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore Micaela Parlagreco a margine della manifestazione capitolina, il mantenimento del titolo per il secondo anno consecutivo costituisce una fonte di profonda gratificazione per l’intera macchina amministrativa e per la comunità locale. Questo risultato certifica in modo inequivocabile la solidità del lavoro programmatico svolto sul territorio per tutelare il paesaggio agrario, incentivare le produzioni locali e supportare i comparti economici legati all’agricoltura. Pertanto, l’obiettivo primario non si limita alla mera salvaguardia del settore primario, bensì si estende alla capacità collettiva di pianificare una crescita economica e sociale che mantenga come pilastri centrali la salute pubblica, la tutela dell’ecosistema e la qualità complessiva della vita dei residenti. Allo stesso tempo, il percorso intrapreso dalle istituzioni locali si inserisce in una visione strategica orientata verso il futuro, con un esplicito allineamento ai traguardi internazionali fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’azione amministrativa punta in modo deciso sulla diffusione di pratiche quotidiane virtuose e sulla sensibilizzazione delle giovani generazioni attraverso percorsi formativi condivisi con il sistema scolastico.

La manifestazione nazionale, giunta in questa specifica occasione alla sua undicesima edizione complessiva, viene promossa annualmente da FEE Italia in stretta sinergia con la confederazione Confagricoltura. Il progetto si avvale inoltre del patrocinio e della collaborazione operativa di numerosi organismi dello Stato e istituti scientifici di massimo rilievo, tra i quali figurano il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero del Turismo, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale noto come ISPRA e lo stesso Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Per quanto concerne i parametri di selezione, l’attribuzione del vessillo avviene sulla base di una griglia di monitoraggio complessa che include 67 indicatori specifici. Tali parametri sono raggruppati in 16 macro-aree tematiche che analizzano l’efficacia e la misurabilità delle politiche attuate dai singoli Comuni. Tra i campi di indagine principali rientrano l’efficienza energetica, la raccolta e gestione dei rifiuti urbani, i sistemi di mobilità sostenibile, la depurazione delle acque, la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, la qualità dei servizi di accoglienza turistica e il livello di coinvolgimento attivo della popolazione residente nelle scelte di carattere ecologico.

Nell’anno corrente sono stati complessivamente 97 i Comuni italiani che hanno superato l’esame della commissione, segnando un incremento di sette unità rispetto all’annualità precedente e confermando un interesse generale sempre più diffuso verso l’adozione di modelli di sviluppo integrati.

 
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