Gubbio, costituita Associazione Culturale “Gubbio Città Nostra”

Gubbio, costituita Associazione Culturale “Gubbio Città Nostra”. Tutela e valorizzazione dei beni Cculturali della Città di Gubbio

bbio, costituita Associazione Culturale “Gubbio Città Nostra”

Gubbio, costituita Associazione Culturale “Gubbio Città Nostra”

A Gubbio, si è costituita l’Associazione Culturale “Gubbio Città Nostra” che si occuperà della tutela e della valorizzazione dei Beni Culturali della Città di Gubbio. L’Associazione svolgerà attività culturali e ricerche riguardanti la fruizione e la promozione, il restauro e la valorizzazione in qualsiasi ambito dei Beni Culturali Materiali e Immateriali e dei Beni Paesaggistici della Città di Gubbio e del suo territorio, con riferimento anche ai territori di influenza storico-politica nei trascorsi periodi storici.

Gubbio Città Nostra si interesserà perciò dell’ampia gamma dei beni culturali, in qualsiasi luogo essi si trovino, e dei Beni Paesaggistici collegati alle vicende politiche, storiche e culturali di Gubbio nella sua lunga storia.

È stato nominato presidente dell’associazione il giornalista, scrittore e storico Mario Farneti, vicepresidente la signora Franca Ghiandoni, libera professionista.

Rifacendosi a quanto tramandato nelle Tavole Eugubine, il logo dell’Associazione rappresenta l’augure, il sacerdote addetto alla interpretazione del volo degli uccelli, che viene raggiunto da un moderno drone a significare la continuità della nostra tradizione attraverso i secoli confermata dal motto in latino: “Mutant tempora, cor nostrum aeternum” (“I tempi cambiano, il nostro cuore è per sempre”).

Le Tavole eugubine (Tabulæ Iguvinæ) sono sette tavole bronzee rinvenute nel XV secolo nel territorio dell’antica Ikuvium (Gubbio), sulle quali è iscritto un testo in umbro, relativo a complessi cerimoniali di lustrazione ed espiazione della città. Le tavole furono vendute al comune di Gubbio nel 1456 e attualmente sono conservate nella cappella del Palazzo dei Consoli a Gubbio. Cinque delle sette tavole sono scritte su entrambe le facce, mentre due (la terza e la quarta) sono scritte su un’unica faccia, per un totale di dodici facce. Il testo è redatto in lingua umbra e in alfabeto latino e umbro (un alfabeto simile agli altri alfabeti italici).
Il luogo di ritrovamento delle tavole è sconosciuto, sebbene debba trovarsi nel territorio dell’antica Gubbio. La maggior parte degli studiosi ritiene che possano provenire dal teatro romano di Gubbio. 

 
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1 Commento

  1. Bellissima iniziativa per la creazione e nascita di un’associazione con obiettivi per la salvaguardia del nostro patrimonio. Ma, dove sono i contatti per chiedere informazioni in merito al progetto?

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