Seconda edizione di Gualdo è Donna tra teatro, musica e arte
📌 FLASH NEWS – Dal 16 al 29 agosto torna “Gualdo è Donna”, seconda edizione della rassegna teatrale al femminile. Quattro serate gratuite tra Teatro Soprammuro e Rocca Flea, con storie di donne, musica, nuove artiste e impegno sociale. 2026
La scena teatrale torna a raccontare l’universo femminile attraverso storie, musica, interpretazione e nuova drammaturgia. Dal 16 al 29 agosto Gualdo Tadino ospita la seconda edizione di “Gualdo è Donna”, rassegna inserita nel programma dell’Estate Gualdese 2026 e articolata in quattro appuntamenti a ingresso gratuito.
Il festival è promosso dal Comune di Gualdo Tadino, con il sostegno della Fondazione Perugia e della Regione Umbria, il patrocinio della Commissione Pari Opportunità di Gualdo Tadino e il coordinamento del Polo Museale. La manifestazione rientra inoltre nelle iniziative “Francesco: il cammino di Gualdo”. La direzione artistica è affidata a Daniele Gelsi, Melania Giglio e Daniele Salvo, mentre l’organizzazione è di Marioletta Bideri per Bis Tremila.
Quattro serate tra Teatro Soprammuro e Rocca Flea
La seconda edizione punta a consolidare un progetto culturale interamente dedicato alla presenza e alla rappresentazione delle donne sulla scena. I quattro spettacoli saranno distribuiti tra Teatro Soprammuro e Rocca Flea, due luoghi del patrimonio culturale cittadino che diventano parte integrante della proposta artistica.
La rassegna è stata presentata giovedì 13 agosto nella Sala Consiliare del Municipio. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Gualdo Tadino e presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, l’assessore alla Cultura e Turismo Gabriele Bazzucchi, il direttore generale di Fondazione Perugia Fabrizio Stazi, la direttrice del Polo Museale Catia Monacelli e i curatori Daniele Gelsi e Melania Giglio.
Il progetto mette insieme nomi già affermati del teatro italiano e giovani attrici, nuove autrici e nuove registe, offrendo alle artiste uno spazio nel quale proporre opere, regie, costumi e differenti visioni del mondo femminile. La musica avrà un ruolo importante all’interno della programmazione, accompagnando diversi momenti delle quattro serate.
L’apertura dedicata alla figura di Chiara d’Assisi
Il sipario si alzerà domenica 16 agosto al Teatro Soprammuro con “Chiara di Dio”, progetto di nuova drammaturgia e messa in scena rivolto a giovani autrici e giovani attrici e incentrato sulla figura di Chiara d’Assisi.
L’appuntamento assume una particolare collocazione nel programma culturale cittadino perché si inserisce nel contesto delle celebrazioni dell’ottocentenario della morte di San Francesco. La scelta porta quindi al centro della scena una figura strettamente connessa all’esperienza francescana, riletta attraverso il lavoro e la sensibilità di una nuova generazione di interpreti.
La rappresentazione iniziale intende inoltre interrogarsi sulla figura di Santa Chiara nel presente e sulla sua scelta di libertà, aprendo un percorso che attraverserà l’intera rassegna e che troverà differenti declinazioni negli appuntamenti successivi.
Il 22 agosto il racconto delle donne in guerra
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 22 agosto alla Rocca Flea con “Donne in guerra. Letizia va alla guerra”. La drammaturgia è di Agnese Fallongo, mentre ideazione e regia sono di Adriano Evangelisti. Sul palco saranno Agnese Fallongo e Tiziano Caputo.
Lo spettacolo porta in scena, con una chiave tragicomica, tre donne coinvolte nelle vicende di due guerre mondiali. Il racconto teatrale sarà accompagnato da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo, creando un intreccio tra parola, interpretazione e dimensione musicale.
Il tema della guerra diventa così uno dei quattro sentieri scelti dalla direzione artistica per sviluppare il racconto del femminile, mantenendo al centro le esperienze, le difficoltà e il punto di vista delle protagoniste.
Ero e le donne dimenticate dalla storia
La rassegna tornerà giovedì 27 agosto al Teatro Soprammuro con “Ero, l’ultima luce”, testo di Alessandro Pertosa interpretato da Melania Fiore, con la regia di Graziano Germano Piazza.
Lo spettacolo appartiene al percorso dedicato alle donne dimenticate dalla storia e propone il ritratto di Ero, sacerdotessa e amante. Attraverso questa figura la rappresentazione affronta il sentimento amoroso e la sua natura, riportando sulla scena una protagonista collocata all’interno di un universo narrativo nel quale identità personale e relazione affettiva diventano elementi centrali.
Il finale con l’omaggio a Mia Martini
La quarta e ultima serata estiva è prevista sabato 29 agosto alla Rocca Flea. La manifestazione si chiuderà con “Notte di note per Mimì”, omaggio a Mia Martini interpretato da Melania Giglio, con la regia di Daniele Salvo e Heron Borelli al pianoforte.
Il lavoro costruisce un ritratto dell’artista attraverso un equilibrio tra recitazione e canto, inserendosi nel quarto sentiero del festival, quello dedicato alle grandi donne della cultura italiana.
La chiusura musicale completa così un programma che attraversa epoche e linguaggi differenti: dalla figura di Chiara d’Assisi alle donne coinvolte nei conflitti mondiali, dalla storia di Ero fino alla vicenda artistica di Mia Martini.
Teatro, territorio e impegno sociale
“Gualdo è Donna” non limita la propria attività alle quattro rappresentazioni. Il progetto prevede anche laboratori teatrali gratuiti destinati alle donne del territorio, momenti di ascolto affidati a professionisti della salute mentale e della crescita psicologica e incontri dedicati alla riflessione sulla violenza di genere.
L’obiettivo indicato dagli organizzatori è creare un contesto nel quale le donne possano confrontarsi e raccontarsi, approfondendo temi legati ai diritti e alla crescita personale.
La dimensione sociale si affianca quindi a quella strettamente artistica. Teatro e cultura vengono utilizzati come strumenti di incontro e riflessione, mentre la scelta di utilizzare luoghi come Rocca Flea e Teatro Soprammuro lega la programmazione alla valorizzazione del patrimonio cittadino.
Una seconda edizione dopo la risposta del pubblico
La nuova stagione arriva dopo l’esperienza della prima edizione, caratterizzata, secondo quanto riportato dagli organizzatori, da una partecipazione numerosa del pubblico e dall’apprezzamento anche dei turisti presenti nel territorio durante il periodo estivo. Particolare attenzione era stata registrata per il ritorno all’attività del Teatro Soprammuro, definito nel documento di presentazione un piccolo gioiello di pietra nel cuore della città.
La manifestazione punta ora a rafforzare questo percorso attraverso una proposta gratuita e una programmazione che mette in relazione cultura, turismo e territorio.
Fondazione Perugia sostiene il progetto considerando la cultura uno strumento capace di produrre valore artistico, sociale ed economico. L’amministrazione comunale, dal canto suo, colloca la rassegna all’interno della propria strategia di investimento in appuntamenti culturali considerati capaci di valorizzare Gualdo Tadino e il suo patrimonio.
Il progetto punta a crescere ancora
La direzione artistica guarda già oltre i quattro appuntamenti di agosto. Melania Giglio ha infatti anticipato una prosecuzione autunnale dedicata alla figura di Medea, mentre Daniele Gelsi ha indicato come prospettiva la crescita progressiva del festival fino a farne un punto di riferimento.
Massimiliano Presciutti ha inserito “Gualdo è Donna” tra i pilastri della programmazione culturale cittadina, sottolineando la volontà dell’amministrazione di continuare a investire in manifestazioni considerate di elevata qualità e capaci di attrarre pubblico, valorizzare il patrimonio storico e rivolgersi anche alle nuove generazioni.
Una direzione artistica con esperienze diverse
Alla guida della rassegna ci sono tre professionisti provenienti da differenti percorsi artistici. Daniele Gelsi, originario di Gualdo Tadino, è costumista e sarto-tagliatore. La sua formazione è legata alla Casa d’Arte Cerratelli di Firenze e nel corso della carriera ha collaborato, tra gli altri, con Giorgio Albertazzi, Gigi Proietti e Michele Placido. Nel 2003 ha fondato “Gelsi Costumi D’Arte”.
Daniele Salvo, attore e regista, ha lavorato per quasi diciotto anni con Luca Ronconi e ha firmato produzioni in Italia e all’estero. Dal 2024 è direttore artistico del Festival “Segni Barocchi” di Foligno e dal 2025 condivide la direzione di “Gualdo è Donna” con Daniele Gelsi e Melania Giglio.
Melania Giglio, attrice e cantante, si è diplomata alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Ha lavorato con personalità come Peter Greenaway e Giorgio Albertazzi e nel triennio 2025-2027 ricopre l’incarico di direttrice artistica della società Bis Tremila.
Tutti gli spettacoli della seconda edizione di “Gualdo è Donna” sono a ingresso gratuito. La prenotazione è gradita. Le quattro serate, dal 16 al 29 agosto, costruiscono così un percorso unitario dedicato alle donne, alle loro storie e alle differenti forme attraverso cui il teatro può rappresentarne esperienze, scelte, conflitti e identità.

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