Gubbio, sindaco sospende lavori installazione antenna Wind
Come Comune, stiamo predisponendo un Piano per la telefonia mobile, valutando, anche per l’immediato, siti alternativi di proprietà pubblica, e la ditta ha interloquito con l’amministrazione comunale in questo senso, dichiarandosi disposta a soluzioni alternative
Il sindaco Filippo Mario Stirati, con apposita ordinanza, ha sospeso in data odierna l’attività connessa all’istallazione della stazione radio base per telefonia cellulare WIND. L’ordinanza è stata trasmessa alla società WIND TELECOMUNICAZIONI, con effetto immediato di sospensione di ogni attività e dei relativi lavori, in riferimento alla stazione prevista nella frazione di Padule, fino a quando non saranno effettuate le valutazioni tecnico-istruttorie sull’area sotto tutti gli aspetti. La decisione è stata presa tenendo conto delle vive proteste della popolazione della località circa l’installazione dell’impianto, affermando che si palesa lesivo del diritto alla salute dei cittadini residenti per emissioni elettromagnetiche.
«Ho attivato i poteri consentiti dalla legge – commenta il sindaco Filippo Mario Stirati – visto anche il crescere della tensione fino ad arrivare, nella giornata di ieri, a problemi di ordine pubblico. Le lamentele sono state espresse dalla popolazione ad ogni livello, mediante incontri, raccolta di centinaia di firme, manifestazioni pubbliche anche particolarmente accese nei toni. E’ mio interesse tutelare la pace dei cittadini, che vedono lesa la tranquillità della loro vita dall’installazione.
Come Comune, stiamo predisponendo un Piano per la telefonia mobile, valutando, anche per l’immediato, siti alternativi di proprietà pubblica, e la ditta ha interloquito con l’amministrazione comunale in questo senso, dichiarandosi disposta a soluzioni alternative. Nonostante ciò, ha ripreso i lavori, mostrando così di non voler attendere affatto il piano comunale né di voler rinunciare ad avvalersi del titolo abilitativo maturato a proprio favore.
E’ peraltro innegabile che oggettivamente dette apparecchiature, per dati scientifici e leggi fisiche, producono emissioni elettromagnetiche e radioelettriche, così che spetta ad ogni cittadino la possibilità di constatare che l’autorizzazione abbia accertato e verificato non solo un generico rispetto della legge, ma anche la concreta dimostrazione che l’ impianto non abbia a produrre danni o anche solo pericoli per la salute pubblica. Inoltre, dagli atti del procedimento non si evidenzia alcun tipo di tutela preventiva, né limitazione alcuna alle emissioni, né un parere afferente la salute, neanche a livello cautelativo.
Infine, non risultano neppure prescrizioni circa i limiti di altezza dell’impianto che, per la sua rilevantissima mole, potrebbe ospitare un numero elevato di antenne generatrici di ulteriori emissioni che andrebbe a determinare la sommatoria delle emissioni stesse senza preventiva valutazione degli organi competenti.
Per tutte queste ragioni, ci siamo mossi d’urgenza, ritenendo indispensabile la più ampia partecipazione possibile e un’informazione adeguata della popolazione, in linea anche con il ‘principio di precauzione’ definito dal trattato Europeo ».

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