Arrestato per violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi

Arrestato per violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi

Carabinieri intervengono dopo l’allarme del braccialetto elettronico

📌 Un uomo di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Valfabbrica dopo l’attivazione del braccialetto elettronico. Avrebbe violato il divieto di avvicinamento imposto dal giudice nei confronti della coniuge. Il Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto.


Intervento dei Carabinieri dopo l’allarme del dispositivo

Un uomo di 35 anni è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Valfabbrica, in provincia di Perugia, con l’accusa di avere violato la misura cautelare che gli vietava di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’intervento dei militari è scattato dopo la segnalazione generata dal braccialetto elettronico, dispositivo installato sull’uomo per consentire il controllo del rispetto delle prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria. L’allarme ha indicato una possibile inosservanza della misura cautelare, facendo scattare immediatamente le verifiche previste.

L’uomo era già destinatario del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento nei confronti della coniuge, misura adottata nell’ambito di un procedimento relativo a reiterati atti persecutori.

Controllo immediato richiesto dalla Centrale Operativa

Ricevuta la segnalazione, la Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri, che monitora le attivazioni dei dispositivi elettronici e informa tempestivamente le pattuglie presenti sul territorio, ha richiesto un immediato intervento.

I militari hanno quindi raggiunto l’abitazione dove vive la donna, con l’obiettivo di verificare se le prescrizioni imposte dal giudice fossero state rispettate.

Una volta arrivati sul posto, i Carabinieri hanno individuato il trentacinquenne proprio nei pressi dell’abitazione della coniuge. L’accertamento ha consentito di contestare la presunta violazione della misura cautelare, facendo scattare l’arresto in flagranza di reato.

Arresto e trasferimento nelle camere di sicurezza

Dopo l’intervento, l’uomo è stato accompagnato presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Assisi, dove è rimasto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Perugia in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo previste per garantire il rispetto delle misure cautelari adottate nei procedimenti riguardanti episodi riconducibili alla violenza domestica e agli atti persecutori.

Il tempestivo intervento è stato reso possibile grazie al sistema di controllo elettronico, che consente di rilevare eventuali violazioni e di attivare rapidamente le pattuglie competenti sul territorio.

Il Tribunale convalida il provvedimento

Nel corso del successivo rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia ha esaminato gli atti relativi all’arresto.

Il magistrato ha convalidato il provvedimento restrittivo, disponendo nei confronti del trentacinquenne una nuova misura cautelare.

In particolare è stato applicato il divieto di dimora nel Comune di Valfabbrica, provvedimento destinato a rafforzare le limitazioni già previste nei confronti dell’indagato.

Tutela delle vittime al centro dell’intervento

L’episodio evidenzia il ruolo svolto dal sistema di controllo elettronico e dalla rete operativa dell’Arma dei Carabinieri nella gestione delle situazioni riconducibili alla violenza domestica.

La rapidità della segnalazione e dell’intervento ha consentito di verificare in tempi brevi il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, permettendo di procedere all’arresto in flagranza e al successivo esame del caso davanti al Tribunale di Perugia.

L’attività si inserisce nelle procedure previste per assicurare il rispetto delle misure cautelari e garantire la protezione delle persone destinatarie dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria.

 
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