Indagine lampo dopo colpo da 4.300 euro nel cuore della città
I Carabinieri della Stazione di Gubbio hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due uomini di origine slovena, rispettivamente di 53 e 56 anni, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di un’attività commerciale del centro storico. L’episodio ha scosso la comunità locale non solo per l’entità della sottrazione, ma anche per le modalità con cui è stato realizzato.
Secondo la ricostruzione, i due si sarebbero introdotti in un negozio di abbigliamento fingendosi clienti interessati a un ampio assortimento di capi. Con movimenti studiati, avrebbero attirato l’attenzione del titolare, inducendolo a illustrare gran parte del campionario. In quel frangente, mentre uno dei due uomini indossava diversi vestiti con l’apparente intento di provarli, l’altro avrebbe approfittato della distrazione per impossessarsi di 24 capi, dal valore stimato di circa 4.300 euro.
Compiuto il colpo, i due si sarebbero allontanati rapidamente, riuscendo a eludere l’arrivo della pattuglia che era stata allertata poco dopo dal negoziante. L’azione non è però rimasta senza conseguenze: l’immediata denuncia del commerciante ha dato avvio a una scrupolosa indagine.
Gli uomini dell’Arma hanno incrociato i dati raccolti con segnalazioni provenienti da altri reparti della provincia, accertando che il modus operandi corrispondeva a un altro episodio avvenuto di recente in un esercizio della zona perugina. In quel caso, le telecamere di videosorveglianza avevano immortalato i due sospetti.
Grazie al raffronto delle immagini e alla collaborazione di chi aveva subito l’altro furto, i Carabinieri di Gubbio sono riusciti a risalire all’identità dei responsabili e a segnalarli alla Procura di Perugia. I due uomini, già noti alle forze dell’ordine per reati simili commessi in diverse aree del Paese, sono stati quindi denunciati in stato di libertà.
L’episodio ha confermato l’attenzione delle autorità nel contrasto ai reati predatori, che spesso colpiscono le piccole attività economiche. La prontezza della denuncia e la successiva ricostruzione investigativa hanno permesso di chiudere il cerchio in tempi brevi, restituendo al commerciante e alla cittadinanza una sensazione di maggiore sicurezza.

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