Un debutto tra realtà e finzione al Teatro comunale di Gubbio
📌 FLASH NEWS – Al Teatro Comunale Luca Ronconi prende il via la stagione 2026/27. In scena Paolo Calabresi con “Tutti gli uomini che non sono”, spettacolo tratto dal romanzo omonimo tra trasformismi, memoria personale, identità e realtà qui
Gubbio, 15 10 2026 – Sarà Paolo Calabresi ad aprire la Stagione 2026/27 del Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio. L’appuntamento è fissato per lunedì 19 ottobre alle ore 21 con “Tutti gli uomini che non sono”, spettacolo interpretato e firmato dall’attore insieme a Carolina Di Domenico.
La produzione prende spunto dall’omonimo romanzo dell’artista e porta sul palcoscenico un racconto costruito tra esperienza personale, teatro e immagini documentarie. Al centro della rappresentazione c’è una vicenda realmente vissuta da Calabresi, sviluppata attraverso una serie di episodi che mettono continuamente in dialogo ciò che appartiene alla realtà e ciò che sembra invece frutto della finzione. Lo spettacolo segue il percorso umano e professionale dell’attore, partendo da una fase particolarmente complessa della sua vita. Alcuni eventi traumatici, avvenuti nell’arco di poche settimane, diventano infatti il punto di partenza di una ricerca personale che Calabresi affronta utilizzando il proprio mestiere in modo inusuale.
Da quella esperienza nasce l’idea di assumere, nella vita quotidiana e all’insaputa di chi gli stava intorno, l’identità di personaggi famosi realmente esistenti. Un percorso che negli anni ha dato vita a numerose azioni performative, trasformando l’attore in volti noti appartenenti a mondi diversi. La vicenda non resta confinata alla dimensione artistica, ma coinvolge progressivamente anche la sua sfera privata. In particolare, assume un ruolo significativo il rapporto con la moglie, presenza che accompagna il racconto dall’inizio alla conclusione della rappresentazione.
Tra gli episodi più conosciuti ricordati nello spettacolo figura quello del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori. A quell’esperimento ne sono seguiti molti altri, nei quali Calabresi ha assunto le sembianze e l’identità di figure pubbliche molto diverse tra loro. Nel corso della rappresentazione trovano spazio personaggi come Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un cardinale e un capo africano. Tuttavia il fulcro non è la semplice imitazione, ma il confine sottile tra autenticità e rappresentazione. L’artista utilizza queste esperienze per riflettere sul concetto di identità e sul modo in cui le persone costruiscono e percepiscono sé stesse. Ne emerge una narrazione che alterna leggerezza e introspezione senza rinunciare all’ironia.
Uno degli elementi distintivi della produzione è rappresentato dall’utilizzo di una vasta raccolta di materiali video realizzati durante gli anni dei trasformismi. Le immagini documentano le diverse incursioni compiute dall’attore nei panni dei personaggi impersonati. Questi contributi audiovisivi non svolgono una funzione accessoria, ma diventano parte integrante della messa in scena. Sul palco si costruisce così un dialogo continuo tra presenza teatrale e testimonianza filmata, creando una dimensione narrativa in cui i diversi piani si sovrappongono.
“Tutti gli uomini che non sono” si presenta come una commedia che unisce momenti di forte comicità a temi più profondi. Il racconto affronta argomenti come la perdita della propria identità, il desiderio di ritrovarsi, il ruolo dell’attore e il rapporto tra vero e falso. Nelle note di regia, Paolo Calabresi spiega che il progetto nasce dall’esigenza di dare una destinazione ai numerosi filmati accumulati nel tempo. Prima di arrivare a teatro, quel materiale è stato infatti trasformato in un romanzo. Lo spettacolo rappresenta ora un ulteriore sviluppo dello stesso percorso creativo, con l’obiettivo di mostrare al pubblico ciò che è realmente accaduto durante quegli anni di trasformazioni e identità prese in prestito, come riporta il comunicato di TSU.
Info e biglietteria: è possibile prenotare telefonicamente al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria tel. 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20.
Acquisto online sul sito www.teatrostabile.umbria.it

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