Rogo su due fronti in Val di Ranco, impegnate squadre e Afor
Un incendio di vegetazione e bosco è in corso nell’area montana del Monte Cucco, in località Val di Ranco, dove sono impegnate le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia per contenere l’avanzata delle fiamme. Il rogo interessa due distinti fronti operativi e ha richiesto un articolato dispositivo di intervento, con il coinvolgimento di più squadre di soccorso e la richiesta di un mezzo aereo per rafforzare le operazioni di spegnimento.
L’emergenza si sta sviluppando in una zona caratterizzata da una fitta copertura boschiva e da condizioni morfologiche particolarmente impegnative, fattori che rendono più difficili le attività delle squadre impegnate direttamente sul terreno.
Due fronti di incendio impegnano i soccorritori
L’incendio si è sviluppato su due aree distinte, costringendo i Vigili del Fuoco a suddividere uomini e mezzi per affrontare contemporaneamente entrambe le situazioni.
Sul fronte nord-occidentale, orientato verso la località di Sigillo, stanno operando le squadre provenienti dai distaccamenti di Gaifana e Gubbio. In questa porzione dell’area interessata dal rogo, le operazioni di spegnimento hanno consentito di ottenere un primo contenimento dell’incendio, anche se l’intervento prosegue per evitare eventuali riprese delle fiamme.
Diversa la situazione sul fronte sud-occidentale, dove il fuoco sta avanzando in direzione della Strada Statale Flaminia Vecchia. In questo settore le fiamme hanno raggiunto una zona boschiva particolarmente estesa e la conformazione del territorio rende molto complesso l’accesso dei mezzi e del personale impegnato nelle operazioni di contrasto.
Richiesto l’intervento di un Canadair
La complessità dello scenario operativo ha reso necessario il coinvolgimento del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), giunto sul posto per coordinare le attività.
Dopo la valutazione della situazione, il responsabile delle operazioni ha formalizzato la richiesta di un Canadair, ritenuto indispensabile per rafforzare l’azione di spegnimento dall’alto. Il supporto aereo rappresenta infatti uno strumento fondamentale quando il terreno limita l’efficacia degli interventi effettuati esclusivamente da terra, soprattutto in aree montane caratterizzate da vegetazione fitta e pendii difficilmente raggiungibili.
L’impiego del velivolo consentirà di affiancare il lavoro delle squadre già presenti nell’area, aumentando la capacità di contenere la propagazione dell’incendio.
Proseguono le operazioni di contenimento
Sul posto restano operative anche le squadre dell’Afor, l’Agenzia Forestale Regionale, che collaborano con i Vigili del Fuoco nelle attività di contenimento e controllo dell’incendio.
L’intervento è coordinato in modo da concentrare le risorse nei punti più critici del rogo, con l’obiettivo di limitare l’espansione delle fiamme nelle aree boschive circostanti e mettere progressivamente in sicurezza il territorio interessato.
Le operazioni proseguono senza interruzioni, con il personale impegnato nel monitoraggio costante dell’evoluzione dei due fronti attivi.
Informati i Carabinieri Forestali
Dell’evento sono stati informati anche i Carabinieri Forestali, ai quali competono gli accertamenti previsti in relazione all’incendio.
Mentre proseguono le attività di spegnimento coordinate sul campo, resta alta l’attenzione sull’evoluzione del rogo, soprattutto nel settore sud-occidentale, dove le caratteristiche dell’area rendono più impegnativo il lavoro delle squadre operative.
L’intervento vede quindi impegnati, in stretta collaborazione, Vigili del Fuoco, personale Afor, Direttore delle Operazioni di Spegnimento e Carabinieri Forestali, con l’obiettivo di contenere l’incendio e limitarne gli effetti sull’area boschiva del Monte Cucco.

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