Indagine dei Forestali scopre discariche abusive nel Gubbino
🚨 Sette persone denunciate dai Carabinieri Forestali di Gubbio per abbandono e gestione illecita di rifiuti. Indagini, pattugliamenti e appostamenti hanno individuato discariche abusive e trasporti irregolari. sul posto.
Sette persone denunciate dopo mesi di indagini
Sette persone sono state denunciate al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Gubbio per contrastare l’abbandono incontrollato e la gestione illecita dei rifiuti. Gli accertamenti sono proseguiti per diversi mesi attraverso pattugliamenti sul territorio e appostamenti mirati.
L’attività dei militari ha consentito di individuare soggetti ritenuti responsabili di scarichi e abbandoni di materiali di diversa natura, compresi rifiuti domestici e speciali, in zone isolate e aree boschive. Secondo quanto ricostruito durante le indagini, alcune porzioni del territorio erano state trasformate in vere e proprie discariche abusive a cielo aperto.
Particolare attenzione è stata dedicata a una strada vicinale che si dirama sotto il nuovo cavalcavia della strada statale Contessa e prosegue verso le aree boscate sovrastanti. Proprio il controllo di questa zona ha rappresentato uno degli elementi dell’attività investigativa sviluppata dai Carabinieri Forestali.
Rifiuti domestici e speciali abbandonati nelle aree isolate
Le verifiche hanno fatto emergere differenti condotte ritenute illecite, con conseguenze sul decoro e sulla tutela della salute pubblica. Le contestazioni riguardano, tra l’altro, l’abbandono incontrollato di rifiuti domestici e speciali in aree isolate e boschive.
L’indagine non si è limitata agli scarichi abusivi. I militari hanno infatti ricostruito anche episodi relativi al trasporto di rifiuti effettuato senza le necessarie autorizzazioni, individuando modalità utilizzate per prelevare e movimentare materiali che avrebbero dovuto seguire le procedure previste dalla normativa.
Gli accertamenti hanno permesso così di ricostruire un quadro più ampio rispetto al semplice abbandono occasionale, concentrando l’attenzione anche sulle modalità con cui alcuni rifiuti venivano acquisiti, trasportati e successivamente gestiti.
Rifiuti prelevati vicino al Centro di Raccolta comunale
Una delle condotte individuate riguarda quanto avveniva nel piazzale antistante il Centro di Raccolta comunale. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri Forestali, alcuni soggetti si facevano consegnare i rifiuti da cittadini che si recavano regolarmente presso la struttura per effettuare il conferimento.
I materiali venivano quindi selezionati in base all’interesse di chi li prendeva in consegna. Successivamente sarebbe avvenuto il trasporto senza le autorizzazioni necessarie e senza l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
L’attività investigativa ha consentito di individuare queste modalità attraverso un controllo prolungato del territorio, con servizi predisposti per documentare le condotte e identificare le persone coinvolte.
Ritirata la patente nei casi previsti dalle nuove norme
Per le sette persone denunciate le conseguenze non hanno riguardato esclusivamente il procedimento penale. Le recenti modifiche normative in materia di abbandono e gestione illecita dei rifiuti prevedono infatti ulteriori misure nei confronti dei responsabili.
Nei casi in cui il trasporto e il successivo abbandono siano stati effettuati utilizzando un veicolo, è stato disposto anche il ritiro della patente di guida. La misura interviene quindi direttamente sulla possibilità di guidare dei soggetti interessati dagli accertamenti.
L’azione dei Carabinieri Forestali si colloca nel quadro normativo modificato dalle recenti riforme legislative e, in particolare, dal cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi”, il decreto legge 8 agosto 2025, n. 116, successivamente convertito nella legge 3 ottobre 2025, n. 147.
Il nuovo impianto legislativo ha reso più severe le conseguenze previste per alcune condotte legate all’abbandono e alla gestione illecita dei rifiuti, rafforzando gli strumenti a disposizione per intervenire nei confronti dei responsabili.
L’attenzione sulle aree boschive del territorio
L’attività condotta dal Nucleo Carabinieri Forestali di Gubbio ha interessato in particolare zone isolate e aree verdi, dove l’abbandono di materiali può risultare meno immediatamente visibile e richiedere servizi specifici di osservazione.
Pattugliamenti e appostamenti hanno consentito ai militari di seguire nel tempo i movimenti nelle aree interessate e di ricostruire le diverse condotte contestate. L’obiettivo dei controlli è anche quello di impedire che boschi e terreni lontani dai centri abitati vengano utilizzati per liberarsi illegalmente di materiali che devono invece essere conferiti attraverso i canali autorizzati.
Nel comunicato viene rivolto ai cittadini l’invito a non abbandonare rifiuti nei boschi o nelle aree verdi e a utilizzare il Centro di Raccolta comunale per il corretto conferimento.
I controlli proseguiranno nei prossimi mesi
L’attività dei Carabinieri Forestali non si conclude con le sette denunce. I controlli sul territorio proseguiranno anche nei prossimi mesi, mantenendo l’attenzione sulle aree considerate maggiormente esposte al fenomeno degli scarichi abusivi.
L’azione sarà indirizzata sia all’accertamento delle eventuali violazioni sia alla prevenzione, con servizi destinati a individuare comportamenti illeciti prima che possano determinare un ulteriore deterioramento delle zone interessate.
Il territorio umbro presenta un ampio patrimonio naturale e paesaggistico, elemento che rende la vigilanza nelle aree verdi e boschive una delle attività indicate dai Carabinieri Forestali per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti.
L’indagine sviluppata per diversi mesi a Gubbio ha portato quindi a sette denunce, facendo emergere episodi di abbandono di rifiuti domestici e speciali, trasporti effettuati senza le autorizzazioni previste e modalità irregolari di acquisizione di materiali nelle vicinanze del Centro di Raccolta comunale. Nei casi previsti dalla normativa è scattato anche il ritiro della patente, mentre l’attività di vigilanza continuerà sul territorio.

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