Chiarito il caso del dipendente della Polizia locale a Gubbio
🏛️Il Comune di Gubbio interviene sul caso del dipendente della Polizia locale trasferito d’ufficio al Settore Finanziario. La nota dell’amministrazione smentisce qualsiasi premio o promozione: si tratta esclusivamente di una misura unica di autotutela
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Gubbio, 27 luglio 2026 – La gestione del personale interno e l’organizzazione dei servizi amministrativi tornano al centro del dibattito istituzionale in Umbria. Con riferimento alle recenti indiscrezioni emerse nelle scorse ore, la dirigenza municipale ha ritenuto indispensabile diffondere una nota ufficiale per fare assoluta chiarezza su una vicenda che ha suscitato interesse pubblico. L’intervento si focalizza sulla nuova collocazione lavorativa di un dipendente pubblico, precedentemente inquadrato all’interno del corpo di Polizia Locale, stabilendo con precisione i confini e le reali motivazioni del provvedimento organizzativo adottato.
La decisione formale è stata assunta attraverso la deliberazione della giunta comunale numero 196, approvata in data 16 luglio 2026, l’organo esecutivo ha disposto il ricollocamento d’ufficio del lavoratore, ricorrendo a una procedura d’urgenza motivata dalle necessità del momento. Il dipendente è stato così rimosso dalle sue precedenti mansioni all’interno del Servizio di Polizia Municipale per essere inserito nell’organico del Settore Finanziario, Organizzazione e Servizi Strategici. Questa azione rappresenta il diretto esercizio di una facoltà che il vigente Regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi assegna in modo esplicito alla Giunta, specialmente per quanto concerne i meccanismi di mobilità interna.
Le ragioni alla base del trasferimento immediato risiedono nelle stringenti misure per il contrasto alla corruzione adottate dall’ente pubblico. Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell’apertura di specifici procedimenti di natura disciplinare e penale a carico del dipendente in questione. Di conseguenza, l’amministrazione ha agito per garantire la massima tutela dell’integrità dell’ente, operando nel pieno rispetto delle norme contrattuali vigenti e delle decisioni delle autorità competenti. La transizione verso la nuova struttura non comporta in alcun modo un avanzamento di carriera, un riconoscimento di merito o un miglioramento delle condizioni economiche, mantenendo l’impiegato nella medesima area contrattuale di partenza.
Per evitare interpretazioni errate, l’ente ha chiarito la natura del Settore Finanziario, Organizzazione e Servizi Strategici. Questa dicitura identifica una macrostruttura amministrativa molto ampia, al cui interno coesistono uffici, servizi e compiti eterogenei. Pertanto, l’assegnazione a questo comparto non implica lo svolgimento di mansioni legate alla contabilità o alla finanza pubblica. Al lavoratore trasferito non è stato attribuito alcun potere decisionale, né ruoli di alta responsabilità o incarichi legati alla gestione economica. Le attività assegnate sono esclusivamente di carattere interno e risultano strettamente coerenti con il profilo professionale posseduto.
L’intera vicenda giudiziaria e amministrativa è stata affrontata sin dal principio con estremo rigore istituzionale. Le indagini che hanno portato ai successivi provvedimenti organizzativi hanno preso il via da una segnalazione interna partita dallo stesso corpo della Polizia Locale di Gubbio. Da quel momento si sono attivati i canali dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari e le verifiche dell’autorità giudiziaria, nel pieno rispetto delle reciproche sfere di competenza legale.
Il Comune sottolinea come non si potesse sostituire agli organi inquirenti, ma avesse il preciso dovere di applicare le misure cautelari di propria pertinenza, come riporta il comunicato di Federica Grandis – Ufficio Stampa Comune di Gubbio.

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