Lega Gubbio, abbiamo assistito al funerale della Fiera del Tartufo

Lega Gubbio, abbiamo assistito al funerale della Fiera del Tartufo Nel fine settimana abbiamo assistito all’ennesimo capolavoro di questa Amministrazione a marchio Pd: “Il funerale della Fiera del tartufo” . Ad intervenire sulla questione è la Lega Gubbio che precisa: “Siamo stati tra i primi ad organizzarla, chi non ricorda le migliaia e migliaia di presenze negli stand di Pazza Quaranta Martiri, oggi siamo gli ultimi. Più che di una fiera si è trattato di un mercatino di una sagra paesana:22 banchi di cui solo 5 di imprenditori eugubini. Un anno di convegni preparatori,  per partorire il nulla più totale! Fortissima la delusione degli operatori economici  presenti, molti dei quali vengono da anni, ma  che non torneranno più”.

Location, supporto mediatico assente, la Lega Gubbio contestualizza la sua posizione: “Sbagliato il posto, assente totalmente il supporto mediatico oltre che un sistema informativo che promuovesse la fiera e ne indicasse l’ ubicazione, la doppia ubicazione discutibile e disorientante. Impietoso il raffronto con la Fiera del Tartufo che si è svolta negli stessi giorni a Città di Castello.

Soprattutto è sbagliato l’approccio mentale, che non riguarda solo questo evento ma tutto l’operato di questa Amministrazione Comunale; sono decine le Fiere del Tartufo, ogni borgo la propone, per distinguersi bisogna crederci ed investire in termini economici e di maestranze, coinvolgendo gli operatori gastro – alimentari eugubini in primis, e perché no, gli artigiani dell’arte del saper fare eugubino, se non si è capaci, meglio puntare ad altro.

Dopo un continuo fallimento, la nostra proposta è di trasferire le risorse oggi impegnate e far gestire l’evento direttamente agli operatori gastro-alimentari locali. Sicuramente saranno più motivati e coinvolgenti oltre che bravi nel rilanciare la Fiera del Tartufo. Oggi Gubbio è scesa di un ulteriore gradino, bruciando un’altra delle perle del nostro territorio: il tartufo”.

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