Sfide intense sui sali scollina della kermesse di Mocaiana
La giovane Umbria del pedale ha risposto presente. In occasione del trittico di gare valido per l’assegnazione dei titoli regionali su strada, i portacolori locali hanno raccolto due vittorie e tre podi assoluti. La manifestazione si è svolta sulle strade di Mocaiana, nel territorio eugubino. Hanno preso il via complessivamente 140 corridori, provenienti da tutto il Centro Italia. La doppia posta in palio – campionato regionale e trofei commemorativi – ha esaltato le qualità dei padroni di casa.
Peretti show in solitaria tra gli esordienti di primo anno
Massimo Peretti, esordiente di prima anno della GS Avis Bike Amelia, ha dominato l’apertura di programma. Il classe 2013, originario di Giove, ha interpretato all’attacco la quasi totalità dei 36,8 chilometri del Trofeo Biesse Medica “Memorial Giuseppe Bartolini”. Gran parte della distanza è stata affrontata in tandem con Ludovico Tudisco del Foligno Cycling Team. I due hanno inflitto al gruppo principale un distacco superiore ai cinque minuti al traguardo. Nella tornata conclusiva Peretti è poi partito in solitaria. Per lui si tratta del quinto successo stagionale, condito con un titolo regionale che si aggiunge a quelli già conquistati nell’XCO e nel ciclocross. In quest’ultima specialità il giovane atleta è anche campione italiano in carica di categoria.
Battistelli bissa il titolo tra gli esordienti di secondo anno
Colpo doppio per l’Umbria anche nel Trofeo La Tecnomedica “Memorial Patrizio Nicchi”, riservato agli esordienti di seconda anno. Filippo Battistelli, atleta di Bastia Umbra in forza alla Gubbio Ciclismo Mocaiana, ha messo il punto esclamativo sulla festa di casa. L’azione decisiva è scattata dalla medio-lunga distanza. Battistelli ha poi regolato in uno sprint ristretto i cinque compagni di fuga, evasi al giro di boa di una corsa di 50 chilometri complessivi. Il corridore ha così bissato la maglia di campione regionale già indossata da primo anno nella scorsa stagione. A completare il podio, interamente umbro, sono saliti Mattia Meniconi (Polisportiva Albergo) e Flavio Gallo (Gubbio Ciclismo Mocaiana).
Menici vince tra gli allievi, Longari migliore umbro
Nel pomeriggio gli allievi sono stati protagonisti del Trofeo Mtech Engineering “Memorial Salvatore Castellani”. La prova, lunga 73,2 chilometri, ha presentato un andamento tattico più controllato rispetto alle gare mattutine. La contesa si è decisa solo agli sgoccioli. La stoccata vincente è stata di Duccio Menici, portacolori del Team Valdinievole. Il pratese ha superato sulla salita finale di Via delle Querce Andrea Manoni (Ethica Zero24 Cycling Team). I due avevano messo sotto scacco il plotone con una mossa d’anticipo a cinque chilometri dall’arrivo. Alle loro spalle la volata generale ha premiato, per la corsa al titolo regionale, il tuderte Vittorio Longari (UC Città di Castello). Longari ha chiuso in quarta posizione assoluta, confermando la sua presenza fissa nelle top ten dell’ultimo mese e mezzo.
La società organizzatrice e i momenti di ricordo
A consegnare le ambite maglie di campione regionale sono stati il presidente del Comitato Regionale Umbria Roberto Cocchieri e il vicepresidente vicario Lucio Saccarelli. I dirigenti hanno potuto apprezzare da bordo strada l’ottimo stato di salute del movimento giovanile su strada, a un mese esatto dalla rassegna tricolore di Laives. La Gubbio Ciclismo Mocaiana, società guidata da Stefano Marionni, ha firmato anche quest’anno una manifestazione di grande pregio tecnico e paesaggistico. L’evento ha confermato il ruolo di peso del territorio eugubino nel panorama del pedale regionale. Un ruolo costruito grazie alla passione e all’impegno di figure come Salvatore Castellani, Patrizio Nicchi e Giuseppe Bartolini. Il team giallo-rosso-blu ha dedicato ai tre un sentito momento di ricordo, alla presenza dei familiari, sia in avvio delle gare che durante la cerimonia protocollare. Alle premiazioni ha partecipato inoltre Alberto Brugnoni, titolare del Brugnoni Group Sanità, partner consolidato del CR Umbria. Una testimonianza della forte sinergia tra eccellenze ciclistiche e imprenditoriali del “cuore verde d’Italia”.

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