Stagione Estiva Teatro Romano Gubbio 65ª edizione

Stagione Estiva Teatro Romano Gubbio 65ª edizione
nella foto: Teatro romano di Gubbio

In cartellone Luca Ward, Mario Tozzi e Loredana Cannata

Sessantacinque anni di spettacolo dal vivo. Un traguardo importante per una rassegna che continua a crescere senza perdere la propria identità. È stata presentata questa mattina, nell’area dell’Antiquarium del Teatro Romano, la 65ª edizione della Stagione Estiva del Teatro Romano di Gubbio. L’appuntamento, tra i più longevi e prestigiosi dell’Umbria, si svolgerà dal 2 luglio al 16 agosto 2026.

Un cartellone tra archeologia e contemporaneità

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Paola Salciarini, il direttore dei Musei Nazionali di Perugia Costantino D’Orazio, la direttrice del Parco Archeologico del Teatro Romano Ilaria Venanzoni e Federico Fioravanti, ideatore del Festival del Medioevo. L’assessore Salciarini ha aperto i lavori. Ha spiegato come la manifestazione, curata dal Servizio Cultura comunale in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria e con il sostegno della Fondazione Perugia, rappresenti oggi un patrimonio culturale solido. Un bene capace di unire qualità artistica, tutela del territorio e attrazione turistica.

Gli appuntamenti da non perdere

Il via il 2 luglio con “Inaudito – Whisper Sounds”. Un concerto inserito nel progetto regionale che porterà la musica nei Musei Nazionali dell’Umbria. L’evento è sostenuto dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. Sarà uno dei quindici concerti ospitati nei luoghi della cultura statali umbri.

Tra i nomi più attesi spicca quello di Mario Tozzi. Il geologo e divulgatore scientifico salirà sul palco il 6 luglio con “Caro Sapiens – La storia della Terra e le scelte dell’umanità”. Due giorni dopo, l’8 luglio, sarà la volta di Loredana Cannata. L’attrice interpreterà “La scomparsa di Majorana”, spettacolo tratto dall’opera di Leonardo Sciascia.

Musica, danza e grande teatro

Il programma prosegue con il Gubbstock Rock Festival il 15 e 16 luglio. Il 17 luglio andrà in scena “Caravaggio. Di chiaro e di scuro”. Il 19 luglio, anniversario della strage di via D’Amelio, il teatro ricorderà Paolo Borsellino con “Il custode del coraggio”. Il 24 luglio spazio a Plauto con “Truculentus”.

Il 29 luglio sarà la serata di Luca Ward. L’attore e doppiatore romano presenterà “Oggi voglio essere me stesso”. Ad agosto il cartellone si arricchisce ulteriormente. Si alterneranno il teatro classico con “Menecmi” e “Troiane” della compagnia Kerkís, il musical “Neverending”, la musica con il “Pink Floyd Show” e la danza con “Il lago dei cigni”. Non mancherà un omaggio a Ennio Morricone con il concerto del Coro Lirico Siciliano. Il gran finale è fissato per il 16 agosto con “L’anno che verrà”, dedicato a Lucio Dalla e firmato Gubbio No Border. Sul palco Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Tutela e valorizzazione di un luogo unico

Costantino D’Orazio ha sottolineato il valore di una rassegna che fa dialogare il patrimonio archeologico con la produzione culturale contemporanea. Un modo per tenere aperti i luoghi della cultura alla comunità. Ilaria Venanzoni ha invece posto l’accento sulla sfida di coniugare tutela, valorizzazione e fruizione. Un equilibrio necessario per far vivere il Teatro Romano senza snaturarlo.

Federico Fioravanti ha infine anticipato Geo-Logica, nuovo progetto dedicato alla divulgazione scientifica in programma a Gubbio il 18 e 19 luglio. Ha ricordato come lo spettacolo di Mario Tozzi del 6 luglio rappresenti un’anteprima ideale del festival. Un primo momento di riflessione su ambiente, scienza e società.

Un’estate di cultura a Gubbio

La 65ª edizione celebra quindi le cosiddette “nozze di platino” della rassegna. Un traguardo che conferma la capacità di Gubbio di fare cultura in uno scenario archeologico tra i più suggestivi d’Italia. Il Teatro Romano tornerà a essere cuore pulsante dell’estate eugubina. La storia continuerà a raccontarsi attraverso la forza dello spettacolo dal vivo.

 
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