Verrà presentato nella “Sala Trecentesca” il volume “Il Sala Trecentesca di Carbonara e i suoi Signori”

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Verrà presentato mercoledì 18 marzo, alle ore 17.30, nella Sala Trecentesca del Comune in piazza Grande, il volume “Il Castello eugubino di Carbonana e i suoi signori (secoli XII-XVIII)”, di cui sono autori Sonia Merli e Sandro Tiberini.

La pubblicazione, promossa dagli attuali proprietari del castello Daniel Bellemare e Kosta Makrisopoulos, è frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca condotto dagli studiosi presso gli archivi eugubini, l’Archivio Segreto Vaticano, gli Archivi Magistrali del Sovrano Militare Ordine di Malta, gli Archivi di Stato di Perugia, Pisa e Venezia, consentendo così di mettere in luce le complesse vicende legate alla storia dell’antico fortilizio, situato a 10 chilometri da Gubbio lungo l’asse viario di collegamento verso Umbertide.

Dopo il saluto del sindaco Filippo Mario Stirati a nome dell’amministrazione comunale, interverranno i relatori Maria Grazia Nico Ottaviani dell’Università di Perugia, Paola Monacchia della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria e Tommaso di Carpegna Falconieri dell’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’.

Il castrum Carbonane esisteva già nel XII secolo, con funzione di controllo dei confini orientali del territorio eugubino, dalla parte del fiume Assino. Nel febbraio del 1192 papa Celestino III, nel concedere un privilegio a Bentivoglio vescovo di Gubbio, gli attribuì il possesso di alcuni beni, tra i quali veniva menzionato anche il castello.

Tra i primi signori figurarono anche i Gabrielli, discendenti di quel Cante che da podestà di Firenze esiliò Dante Alighieri nel 1302. Nei primi decenni del Quattrocento la proprietà di Carbonana passò alla famiglia Porcelli, di fede ghibellina, originaria di Firenze. Del castello divennero quindi proprietari i signori Gigli e, successivamente, Ludovico Staub, medico canadese.

Gli attuali proprietari, anch’essi canadesi, hanno seguito personalmente e meticolosamente i lavori di restauro, grazie ai quali è stato possibile dare risalto alle architetture dei diversi corpi di fabbrica interni, e di risistemazione del,l’ampio parco boschivo che ha un’estensione di circa 20 ettari.

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