Modugno rivive nello spettacolo di Mario Perrotta

Modugno rivive nello spettacolo di Mario Perrotta
©Luigi-Burroni

Un omaggio al grande artista per la stagione a Gualdo Tadino

GUALDO TADINO, 5-02-2026 – Il palcoscenico del Teatro Don Bosco si prepara a ospitare un evento di rara intensità emotiva, inserito nel prestigioso cartellone della Stagione 25/26. Lunedì 9 febbraio, alle ore 20.45, Mario Perrotta porterà in scena “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità“, un’opera che non è soltanto un tributo biografico, ma un viaggio antropologico e sentimentale nel mito di Domenico Modugno. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra il Teatro Stabile dell’Umbria e l’amministrazione comunale, si avvale di una produzione di altissimo livello che vede la collaborazione di Permar Compagnia Mario Perrotta con l’Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. La rappresentazione promette di restituire al pubblico la vibrante energia di un’epoca irripetibile, mediata dalla sensibilità di uno degli autori più apprezzati del teatro contemporaneo, come riporta il comunicato di Federica Cesarini – TSU.

Lo spettacolo si focalizza su un momento magico della storia collettiva: gli anni a ridosso del 1958. È il periodo in cui l’Italia, uscendo dalle macerie del conflitto bellico, inizia a respirare l’ottimismo del boom economico. Secondo la visione di Perrotta, Modugno è stato il corpo e la voce di questa trasformazione. Con un semplice urlo liberatorio, l’artista pugliese riuscì a spazzare via il grigiore del dopoguerra, regalando all’intero Occidente una nuova ragione per sperare. Nonostante la consapevolezza della natura effimera della gioia, Modugno scelse con testardaggine di cantare la felicità, elevandola a missione artistica e umana. Questa ostinazione diventa il perno centrale della narrazione, mostrando un uomo che combatte contro i propri tormenti interiori per offrire agli altri un’illusione necessaria e potente.

Per Mario Perrotta, narrare Modugno significa anche fare i conti con le proprie radici. L’attore sottolinea il legame viscerale con una terra, la Puglia, che per lungo tempo è rimasta ai margini dello sviluppo nazionale, dimenticata e periferica. La storia di Mimmo è quella di un giovane avventuriero che lascia il sud per inseguire il sogno del cinema e del teatro, finendo per diventare il simbolo universale della libertà. Perrotta si accosta a questa figura con una devozione quasi sacrale, cercando di non tradire l’essenza di un popolo guascone e fiero. Il racconto si fa intimo e confidenziale, trasformando la biografia di un singolo in una saga collettiva che parla di riscatto e di bellezza, elementi che ancora oggi risuonano con forza nelle coscienze degli spettatori che affolleranno la sala.

L’architettura dello spettacolo non poggia solo sulla parola, ma trova nella dimensione sonora il suo completamento ideale. Ad accompagnare Perrotta sul palco c’è un ensemble d’eccellenza composto da Vanni Crociani, Massimo Marchesi e Giuseppe Franchellucci. Gli arrangiamenti musicali non sono semplici intermezzi, ma costituiscono la “seconda voce” del protagonista, capace di esprimere ciò che il linguaggio verbale non può raggiungere. Questa orchestrazione sonora avvolge la narrazione, creando un’atmosfera sospesa dove le canzoni più celebri si fondono con i ricordi meno noti. Il risultato è un’esperienza immersiva che celebra la capacità dell’arte di trascendere il tempo, dimostrando che il desiderio di “volare” è un’istanza umana che non conosce scadenza, capace di unire generazioni diverse sotto il segno del genio di Polignano a Mare.

Info e biglietti: telefonicamente al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. Acquisto online sul sito www.teatrostabile.umbria.it

 
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