Memoria scolpita: due nuove pietre d’inciampo a Gualdo Tadino

Memoria scolpita: due nuove pietre d’inciampo a Gualdo Tadino

 Cerimonia sentita in Piazza Soprammuro per ricordare Borio e Stella

La memoria ha trovato un nuovo spazio concreto e condiviso questa mattina in Piazza Soprammuro, dove l’Amministrazione Comunale ha celebrato la Giornata della Memoria con l’iniziativa “Pietre d’Inciampo” 2026. Nel cuore di Gualdo Tadino, davanti alla rosa dei venti che dal 2022 custodisce i nomi dei cittadini morti nei campi di concentramento nazisti, sono state posate due nuove pietre dedicate a Giacomo Borio e Rinaldo Stella, alla presenza dei loro familiari.

Una cerimonia intensa nella piazza simbolo del ricordo

Il Sindaco Massimiliano Presciutti, insieme alla Giunta, alle autorità militari, agli studenti delle scuole gualdesi e al parroco Padre Marco, ha guidato un momento di raccoglimento che ha unito istituzioni e comunità. La benedizione delle pietre ha scandito un gesto semplice ma carico di significato, inserito in un percorso che ogni anno aggiunge due nomi al luogo della memoria, affinché nessuno venga dimenticato.

La rosa dei venti, scelta come spazio fisico per accogliere le pietre, assume un valore simbolico profondo: rappresenta le direzioni del mondo, ma anche la dispersione dei corpi di chi non fece più ritorno. Un’immagine evocata anche nella canzone di Guccini dedicata ad Auschwitz, richiamata per sottolineare la forza del ricordo.

Un impegno costante della comunità

L’iniziativa si inserisce in un progetto avviato nel 2020, che negli anni ha ricordato i Fratelli Filippetti, Nello Saltutti, Silvio Biscontini, Secondo Bazzucchi, Germano Gaudenzi, Francesco Stella, Antonio Provvedi, Nello Mendichi, Secondo Tacchi, Enrico Giovagnoli e Pietro Martinelli. Una sequenza di nomi che compone un mosaico di storie spezzate, restituite alla collettività attraverso un gesto di memoria pubblica.

Il Sindaco Presciutti ha sottolineato come questa piazza sia ormai un luogo dedicato ai diritti e alla consapevolezza civica, un punto di riferimento per ricordare il sacrificio di chi perse la vita nei campi di sterminio. La presenza numerosa degli studenti è stata definita un segnale di vitalità e responsabilità collettiva, un ponte tra generazioni che mantiene vivo il valore del ricordo.

Le vite di Giacomo Borio e Rinaldo Stella

Giacomo Borio, nato a Gubbio il 7 giugno 1915, soldato del 94° reggimento fanteria, morì a Burg, in Germania, il 30 settembre 1944. Dopo la traslazione dal cimitero militare d’onore di Francoforte, riposa oggi nel cimitero comunale di Sigillo.

Rinaldo Stella, nato a Nocera Umbra il 4 marzo 1920, soldato dell’8° reggimento artiglieria, perse la vita in prigionia a Dresda il 16 gennaio 1945. È sepolto nel nuovo cimitero cattolico della città tedesca.

Le ricerche che hanno permesso di ricostruire le loro storie sono state condotte negli anni da Fabbrizio Bicchielli, Mauro Guidubaldi e dal Dott. Daniele Amoni, ai quali l’Amministrazione ha rivolto un ringraziamento per il lavoro meticoloso e appassionato. Guidubaldi ha inoltre curato i rapporti con i familiari, contribuendo a rendere la cerimonia un momento autentico e condiviso.

Le iniziative della giornata proseguono tra cinema e teatro

La Giornata della Memoria è proseguita alle 11.00 al Teatro Don Bosco con la proiezione del film “Norimberga”, alla presenza degli studenti dell’I.I.S. “R. Casimiri”. In serata, alle 21, il Teatro Talia ospita lo spettacolo “Ceneri alle Ceneri” del regista Andrea Garofoli, con Letizia Raimondi e Andrea Garofoli, in replica anche il 30 gennaio.

Un richiamo civile che attraversa il presente

L’Assessore alla Cultura, Gabriele Bazzucchi, ha ricordato come la memoria della Shoah e delle persecuzioni non debba mai essere consegnata al silenzio. Ha ribadito che ricordare significa difendere ogni giorno la dignità umana, contrastare l’odio e l’indifferenza, educare le nuove generazioni alla responsabilità civile.

Un impegno che la comunità di Gualdo Tadino rinnova attraverso gesti concreti, come le pietre d’inciampo, che trasformano il ricordo in un segno tangibile e duraturo, capace di parlare al presente e al futuro.

 
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