Dimensionamento scolastico, amarezza per decisione sul territorio

Dimensionamento scolastico, amarezza per decisione sul territorio

L’amministrazione critica il provvedimento sul caso di Gubbio

L’amministrazione comunale manifesta profonda amarezza dopo la decisione assunta dal commissario ad acta Ernesto Pellecchia sul nuovo assetto del dimensionamento scolastico che coinvolge i Comuni di Gubbio e Città di Castello. Una scelta ritenuta penalizzante e distante dalle reali condizioni del territorio, che l’ente locale aveva illustrato in ogni sede istituzionale con documentazione e argomentazioni ritenute solide.

Un territorio complesso non adeguatamente valutato

Secondo il Comune, la struttura scolastica eugubina rappresenta un presidio essenziale in un’area vasta e articolata. Gubbio, settimo Comune d’Italia per estensione, presenta una conformazione territoriale che rende gli spostamenti difficili, con una rete viaria complessa e collegamenti che incidono in modo significativo sulla quotidianità di studenti e famiglie. L’amministrazione sottolinea come questi elementi, oggettivi e verificabili, non siano stati considerati con la necessaria attenzione nel provvedimento finale, nonostante fossero stati più volte evidenziati.

La difesa dell’offerta formativa e del lavoro svolto

L’assessore ai Servizi Scolastici, Lucia Rughi, ricorda il lavoro portato avanti negli ultimi mesi, definito intenso e condiviso con dirigenti scolastici e comunità educante. Rughi ribadisce che il Comune ha difeso “fino in fondo” la propria offerta formativa, mettendo in evidenza standard qualitativi consolidati, la titolarità dei dirigenti e la funzione di Gubbio come Comune montano e capofila di area interna. Un impegno che, secondo l’amministrazione, avrebbe meritato una valutazione più coerente con la realtà locale e con le esigenze di un territorio che vive quotidianamente le difficoltà logistiche legate alla sua conformazione.

Il voto unanime del Consiglio comunale

Nella seduta del 28 gennaio, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna l’ente a proseguire ogni azione utile per tutelare l’offerta formativa eugubina. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare il diritto allo studio, garantire stabilità alle famiglie e preservare un sistema scolastico che rappresenta un punto di riferimento per l’intera comunità. Il documento votato dall’aula conferma la volontà politica di mantenere alta l’attenzione sul tema e di continuare a difendere un modello educativo ritenuto adeguato, radicato e indispensabile per il futuro del territorio.

 
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