Lavori di restyling trasformeranno il sito di Gubbio
GUBBIO, 23-02-2026 – Il cammino verso una cultura davvero inclusiva compie un passo decisivo nel cuore dell’Umbria. A partire dal prossimo 2 marzo, il Parco archeologico del Teatro romano di Gubbio darà il via a una significativa fase di riqualificazione strutturale, focalizzata sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo intervento, che si protrarrà fino al 10 maggio 2026, rappresenta un tassello fondamentale nella strategia dei Musei nazionali dell’Umbria per rendere il patrimonio storico non solo un oggetto di ammirazione, ma un bene realmente fruibile da ogni cittadino, indipendentemente dalle proprie capacità motorie. La chiusura parziale del sito è dunque il prezzo necessario per consegnare alla collettività un’area monumentale finalmente democratica, moderna e sicura, come riporta il comunicato della Galleria Nazionale dell’Umbria.
L’operazione si inserisce nella fase conclusiva dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dedicati specificamente al potenziamento dell’accessibilità. L’obiettivo delle autorità museali è ambizioso: trasformare i siti archeologici in spazi all’avanguardia tecnologica. Durante il periodo dei lavori, l’area del Teatro romano sarà interdetta al pubblico per permettere alle maestranze di operare con la massima rapidità e precisione. Tuttavia, la volontà di non interrompere il legame con i visitatori ha spinto l’amministrazione a mantenere aperti l’Antiquarium e gli scavi della Guastuglia. Per mitigare i disagi, l’ingresso a queste aree sarà garantito con un biglietto agevolato a soli 2 euro, confermando le consuete gratuità di legge.
Il Direttore Costantino D’Orazio ha sottolineato con forza la filosofia dietro questi cantieri: l’esigenza è quella di limitare il più possibile i tempi di chiusura, lavorando febbrilmente per restituire luoghi della cultura straordinari e profondamente rinnovati. Non si tratta solo di restauro conservativo, ma di un ripensamento totale dell’esperienza di visita, dove la sicurezza e la facilità di movimento diventano priorità assolute. Mantenere parzialmente accessibile il sito durante i lavori è una sfida logistica che mira a salvaguardare la vocazione turistica del territorio senza rinunciare alla modernizzazione necessaria.
Per un sito archeologico accessibile significa riconoscere il diritto universale alla bellezza e alla memoria storica. Al termine di questo periodo di lavori, la città potrà vantare un sito d’eccellenza, capace di attrarre un turismo più consapevole e inclusivo. L’integrazione di percorsi facilitati e nuove soluzioni di accoglienza proietterà il patrimonio eugubino nel futuro, rendendolo un esempio di come la tutela della storia possa e debba dialogare con le esigenze di una società moderna, attenta ai bisogni di tutti e pronta a valorizzare ogni singola traccia del proprio passato.

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