Il vertice istituzionale premia la vitalità del borgo umbro
SIGILLO, 13-02-26 – Un segnale tangibile di vicinanza dello Stato verso le comunità locali e le aree montane dell’Appennino umbro, è stata quella della giornata di giovedì 12 febbraio, il Prefetto di Perugia, Francesco Zito, si è recato in visita ufficiale presso il Comune di Sigillo, accolto con solennità dal sindaco Giampiero Fugnanesi e dai vertici delle forze dell’ordine territoriali. L’incontro, nato con l’obiettivo di consolidare il legame tra l’ufficio territoriale del governo e le amministrazioni di prossimità, ha toccato temi cruciali per lo sviluppo e la tutela dell’area, spaziando dalla sicurezza percepita dai cittadini alla valorizzazione delle eccellenze artistiche e infrastrutturali che caratterizzano il borgo incastonato nel Parco del Monte Cucco. La presenza della massima autorità provinciale, accompagnata dalla viceprefetta Francesca Saladino, ha confermato l’importanza del dialogo interistituzionale per la tenuta dei piccoli centri, come riporta il comunicato della Provincia di Perugia – Redazione Stampa.
La delegazione governativa ha dedicato una parte rilevante della mattinata all’esplorazione del patrimonio culturale sigillano, vero motore di attrazione turistica per l’intera fascia appenninica. Il dottor Zito ha manifestato vivo interesse per gli affreschi di Ippolito Borghese custoditi nella chiesa di Sant’Agostino, artista capace di fondere il manierismo tardo-cinquecentesco con le prime e potenti suggestioni caravaggesche. Il tour culturale ha poi abbracciato le preziose testimonianze di Matteo da Gualdo nelle chiese di Sant’Anna e Santa Maria Assunta, per poi spostarsi sul fronte della ricerca scientifica. Presso Villa Anita, sede operativa del Parco, il Prefetto ha visitato il Centro Studi Paleontologico “Anzia Mercuri Brascugli”, un polo d’avanguardia che custodisce la memoria geologica del territorio attraverso reperti fossili e strumenti multimediali che ne narrano l’evoluzione millenaria.
Il sopralluogo ha assunto una valenza tecnica e politica fondamentale durante la tappa alla Sorgente Scirca. Questo sito naturale, trasformato negli anni Trenta in un’opera ingegneristica di straordinaria modernità per la captazione idrica, rappresenta ancora oggi il polmone blu fondamentale per l’approvvigionamento dei territori di Perugia, Sigillo e Costacciaro. Durante l’ispezione, alla quale hanno partecipato i tecnici di Umbra Acque S.p.A. e i volontari della Protezione Civile, è stata sottolineata l’importanza della manutenzione costante e della vigilanza sui complessi sistemi di grotte e cunicoli che alimentano l’acquedotto. Un patrimonio pubblico strategico che richiede una sinergia operativa totale per garantire la resilienza dei servizi idrici di fronte alle sfide climatiche attuali.
L’ultima parte della visita istituzionale si è concentrata sulla tutela dell’ordine pubblico e sulla funzione sociale delle istituzioni. Presso la locale Stazione dei Carabinieri, il Prefetto ha ribadito quanto sia vitale la presenza capillare dell’Arma e dei Nuclei Forestali nei centri di dimensioni contenute, dove il senso di legalità è un pilastro della coesione quotidiana.
Il sindaco Fugnanesi, nel ringraziare per l’attenzione dimostrata, ha evidenziato come tali presidi siano lo strumento primario per contrastare l’isolamento e lo spopolamento delle aree interne. Rafforzare la qualità dei servizi e la percezione della sicurezza rimane la sfida principale per mantenere viva l’identità di queste comunità, garantendo che i territori montani non vengano percepiti come periferie, ma come centri vitali di un sistema regionale integrato e protetto.

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