Ottocentenario francescano Gubbio apre un nuovo ricco capitolo

Ottocentenario francescano Gubbio apre un nuovo ricco capitolo

Ammirate la nuova mostra tra arte spiritualità e identità locale

Gubbio prosegue le celebrazioni dedicate a San Francesco con un nuovo evento espositivo di ampio respiro. Dopo il successo della precedente rassegna, la città umbra propone un percorso che intreccia storia e devozione.

Un itinerario tra arte e fede

La nuova mostra “Francesco a Gubbio. Arte e spiritualità nella terra del Lupo” segna una tappa fondamentale per l’Ottocentenario francescano. Presentata ufficialmente presso la Chiesa di San Francesco della Pace, l’iniziativa punta a consolidare il legame profondo tra la comunità locale e la figura del Poverello d’Assisi. L’esposizione sarà fruibile dal 9 maggio al 13 settembre 2026, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva che coinvolge i principali luoghi della città legati alla tradizione francescana. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune, la Diocesi e i Frati Minori Conventuali, confermando una sinergia istituzionale consolidata nel tempo.

Luoghi simbolo e sezioni diffuse

L’evento si configura come una mostra diffusa che tocca i punti nevralgici del patrimonio eugubino. Attraverso un biglietto unico agevolato, il pubblico potrà accedere al Palazzo dei Consoli, al Museo Diocesano e alle Logge dei Tiratoi, quest’ultime focalizzate sulla produzione ceramica. Un rilievo particolare è dato all’apertura straordinaria di spazi solitamente non accessibili del complesso di San Francesco, luogo della storica accoglienza degli Spadalonga. Qui, opere contemporanee di artisti locali dialogheranno con le testimonianze del passato, creando un ponte tra le epoche. Il percorso include tappe spirituali imprescindibili come la Vittorina e la chiesa che custodisce la sepoltura del lupo, integrando il cammino monumentale con quello devozionale.

Identità territoriale e contemporaneità

L’iniziativa non si limita alla celebrazione storica ma coinvolge attivamente il tessuto artigianale e artistico di Gubbio. Il contributo dell’Università dei Muratori e Scalpellini sottolinea la partecipazione delle realtà sociali che mantengono vive le tradizioni secolari. Questo nuovo capitolo culturale si inserisce in un calendario ricco di appuntamenti che accompagneranno la città fino alle solennità di ottobre. L’obiettivo è offrire una proposta di alta qualità scientifica capace di attrarre un turismo consapevole, valorizzando la bellezza architettonica e il messaggio universale di armonia con il creato che San Francesco ha lasciato in eredità a questa terra.

 
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