La presentazione a Gualdo Tadino celebra un’eredità viva
Gualdo Tadino, 27 aprile 2026 –La presentazione della nuova guida dedicata ai luoghi francescani segna un passaggio simbolico nel calendario delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Il volume, pubblicato da Repubblica, verrà lanciato il 3 maggio, ore 17:30 nella chiesa monumentale di Gualdo Tadino, uno degli spazi più rappresentativi della storia religiosa dell’Umbria. L’appuntamento, atteso da istituzioni, studiosi e comunità locali, si inserisce in un anno che vede un afflusso straordinario di pellegrini e visitatori nei territori legati alla vita del Santo, come riporta il comunicato di Luca Comodi, Ufficio Stampa Comune Gualdo Tadino.

Un luogo che torna al centro della storia francescana
La scelta di Gualdo Tadino non è casuale. La città, attraversata nei secoli da vicende complesse, custodisce un rapporto profondo con la figura di Francesco. Le fonti ricordano come il giovane, ancora lontano dalla vita monastica, fosse accolto con diffidenza quando giunse in Valdigoro per rivolgersi alla popolazione. La comunità, spiazzata dal suo linguaggio e dalla sua radicalità, arrivò a considerarlo un visionario. Tuttavia, nel giro di pochi anni, quello scetticismo si trasformò in apertura. Intorno al 1212, i gualdesi offrirono ai Frati Minori la possibilità di stabilirsi stabilmente nel territorio, segnando l’inizio di un legame destinato a durare nei secoli.
La chiesa monumentale di San Francesco, inaugurata nel 1315, rappresenta ancora oggi il cuore di questa memoria. Le sue mura, cariche di stratificazioni storiche, ospiteranno la presentazione della guida, trasformando l’evento in un momento di restituzione culturale e spirituale.
Un volume che attraversa territori e secoli
La guida di Repubblica, intitolata “Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo”, propone un itinerario che unisce geografia, storia e spiritualità. Il percorso tocca città e borghi che conservano tracce tangibili del passaggio del Santo: Assisi, Foligno, Perugia, Gubbio, Spoleto, Cannara, Montefalco, Trevi, Bevagna, Terni, Narni, Amelia, San Gemini e molti altri centri dell’Italia centrale.
Il volume non si limita a descrivere luoghi, ma intreccia testimonianze, racconti e riflessioni. Voci autorevoli del mondo della cultura e dello spettacolo – tra cui Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Giancarlo Giannini e Piero Maccarinelli – offrono uno sguardo personale sul rapporto con Francesco e con i territori che ne custodiscono l’eredità. Le loro parole aggiungono profondità a un racconto che unisce memoria e contemporaneità.
Un anno di celebrazioni e cammini
Il 2026 rappresenta un punto di svolta per la valorizzazione dei luoghi francescani. Le celebrazioni diffuse in tutta l’Italia centrale stanno attirando un numero crescente di pellegrini, turisti e studiosi. La guida dedica ampio spazio agli eventi programmati, alle iniziative culturali e ai cammini spirituali che attraversano l’Umbria, la Toscana, il Lazio e le Marche.
Tra questi, la Via di Francesco, recentemente riconosciuta dal Consiglio d’Europa come Itinerario culturale europeo, occupa un ruolo centrale. Il percorso collega luoghi simbolo come La Verna in Toscana, Greccio nel Lazio – dove nacque il primo presepe vivente – e le città marchigiane di Ascoli Piceno e Loreto. La guida offre inoltre indicazioni pratiche per chi desidera intraprendere il viaggio: 178 ristoranti selezionati, 60 dimore dove soggiornare e 64 luoghi del gusto che raccontano l’identità gastronomica dei territori attraversati.
Le istituzioni e il valore di una memoria condivisa
Alla presentazione interverranno figure di primo piano del panorama culturale e istituzionale: il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno Mons. Felice Accrocca e il professor Stefano Brufani, docente di Studi francescani all’Università di Perugia. Sia Brufani che Accrocca fanno parte del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, un organismo che coordina le iniziative ufficiali legate all’anniversario.
Le parole delle istituzioni sottolineano il valore culturale e spirituale dell’iniziativa. Cerasa evidenzia come la guida rappresenti un filo rosso capace di unire territori diversi attraverso la memoria del Santo. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli richiama invece l’importanza di Francesco nella storia italiana, ricordando il ruolo del Ministero nella tutela dei luoghi francescani e nel riconoscimento degli itinerari culturali europei.
L’Umbria come culla del messaggio francescano
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti definisce la guida una “mappa dell’anima”, capace di orientare il lettore attraverso un patrimonio spirituale che continua a parlare al presente. L’Umbria, terra profondamente segnata dalla presenza del Santo, emerge come un laboratorio di valori universali: pace, custodia del creato, dignità della persona. Dai romitaggi della Valnerina alle città d’arte come Perugia, Orvieto, Spoleto e Todi, ogni luogo racconta un frammento di un’eredità che attraversa i secoli. Anche la Toscana rivendica il suo ruolo nella geografia francescana. Il presidente Eugenio Giani e l’assessora Cristina Manetti ricordano l’importanza dei cammini lenti e delle esperienze immersive che permettono di riscoprire una regione diffusa, lontana dai ritmi del turismo veloce.
Un racconto che unisce fede, cultura e paesaggio
La guida di Repubblica si presenta come uno strumento pensato per un pubblico ampio: pellegrini, viaggiatori, studiosi, appassionati di storia e di arte. Il volume intreccia spiritualità e paesaggio, offrendo una lettura contemporanea dei luoghi francescani. La forza del progetto risiede nella capacità di restituire un patrimonio vivo, non relegato al passato ma radicato nel presente. Il racconto si sviluppa attraverso itinerari che attraversano boschi, colline, borghi medievali e città d’arte, mettendo in luce la ricchezza culturale dell’Italia centrale. Ogni tappa diventa occasione per riflettere sul messaggio di Francesco, sulla sua attualità e sulla sua capacità di parlare a generazioni diverse.
Un evento che apre un anno di cammini
La presentazione a Gualdo Tadino inaugura simbolicamente una stagione di iniziative che accompagneranno il pubblico lungo tutto il 2026. La chiesa monumentale di San Francesco, con la sua storia e la sua forza evocativa, diventa il luogo ideale per dare avvio a un percorso che unisce memoria, cultura e spiritualità. Un invito a riscoprire territori che custodiscono un’eredità senza tempo. La guida si propone come compagna di viaggio, capace di orientare lo sguardo e di suggerire nuove prospettive su un patrimonio che continua a generare significati.

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