Gualdo Tadino finale Supercoppa serie B femminile tra fango e disagi
Gualdo Tadino, 10 maggio 2026 – Durante lo svolgimento della Supercoppa femminile di calcio a 5, categoria Serie B, l’acqua ha invaso il rettangolo di gioco della palestra annessa alla scuola media Franco Storelli. Il match, che vedeva protagoniste compagini di rilievo provenienti dai distretti di Perugia e Terni, è stato pesantemente condizionato dalle infiltrazioni provenienti dalla copertura, ennesimo episodio di un logoramento strutturale che sembra ormai fuori controllo, esponendo il territorio a una pessima figura istituzionale davanti a delegazioni esterne.
Il movimento civico Rifare Gualdo ha denunciato con forza lo stato di abbandono in cui versa l’unico complesso cittadino idoneo a ospitare competizioni di alto livello. Attualmente, la struttura non è soltanto un punto di riferimento per l’agonismo, ma rappresenta un pilastro fondamentale per l’intero comparto scolastico locale. A causa delle lungaggini che bloccano il ripristino della scuola primaria Tittarelli e delle problematiche che affliggono il plesso di Cerqueto, la Storelli accoglie ogni giorno centinaia di alunni provenienti da diversi istituti. Questo sovraccarico di utenza rende ancora più inaccettabile la precarietà di un soffitto che cede alla prima ondata di maltempo.
La critica mossa alla gestione amministrativa riguarda principalmente la gerarchia degli investimenti pubblici degli ultimi dodici anni, come riporta il comunicato stampa di Simona Vitali, Portavoce On. Marco Squarta per Gruppo Rifare Gualdo. Mentre si rincorrono annunci di nuovi cantieri e progetti definiti spesso superflui, il patrimonio esistente subisce un declino inarrestabile. La mancanza di una strategia per intercettare fondi dedicati alla riqualificazione della Storelli viene vista come un segnale di disinteresse verso la sicurezza di giovani e atleti. Nonostante le promesse elettorali, il quadro attuale restituisce edifici pubblici ammalorati e insicuri. In questo contesto, la tutela della dignità urbana passa necessariamente per il recupero immediato di spazi che dovrebbero essere all’altezza delle sfide regionali che Gualdo Tadino aspira a ospitare.

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