Secondo circolo Aldo Moro, anno inaugurato nella sede

Secondo circolo Aldo Moro, anno inaugurato nella sede

Seminario su tradizione e innovazione nell’educazione

Il nuovo anno scolastico per il Secondo circolo “Aldo Moro” di Gubbio è iniziato in un contesto rinnovato, con la riapertura della sede appena riqualificata e con un appuntamento di rilievo dedicato alla riflessione pedagogica. L’avvio delle attività è stato segnato dal seminario intitolato “La visione educativa della scuola tra tradizione e innovazione”, ospitato nel teatro-sala conferenze dell’istituto, che ha richiamato un pubblico partecipe composto da studenti, docenti e autorità locali.

Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso da Avi News, la dirigente scolastica Maria Gioia Pierotti ha espresso profonda soddisfazione per l’apertura dell’anno nella sede restituita alla comunità: “Il sogno di una scuola moderna e accogliente diventa realtà – ha evidenziato – un luogo che vuole ispirare e che si apre a nuove opportunità per i nostri ragazzi”. La struttura oggi mette a disposizione spazi interni ed esterni pensati per un apprendimento innovativo, dalla palestra ai laboratori immersivi, fino all’orto didattico, in un percorso formativo che unisce tradizione e nuove tecnologie.

Al seminario hanno partecipato diversi relatori. La dirigente scolastica Franca Burzigotti ha presentato un intervento dal titolo “Innovare la scuola è necessario? Il contributo delle metodologie e dell’AI”, offrendo una riflessione sul ruolo delle tecnologie e delle pratiche didattiche più recenti. A seguire, la dirigente dell’Itts “Volta” di Perugia Fabiana Cruciani ha portato l’esperienza delle Avanguardie Educative a servizio di una cittadinanza più consapevole e responsabile. La stessa Pierotti è poi tornata sul tema della funzione educativa della scuola, sottolineando come sia necessario muoversi tra eredità culturale e innovazione metodologica, con l’obiettivo di accompagnare i giovani verso sfide sempre più complesse.

“La scuola – ha ribadito la dirigente Pierotti – ha la grande responsabilità di mantenere viva la memoria del patrimonio culturale, ma anche di aprirsi costantemente a nuove forme di insegnamento e all’impiego delle tecnologie emergenti, così da assicurare una crescita equilibrata e armoniosa a livello educativo e personale”.

Il seminario non si è limitato agli interventi accademici: in sala erano presenti rappresentanti delle istituzioni cittadine. Tra questi il vicesindaco di Gubbio Francesco Gagliardi, l’assessore comunale alle Politiche educative e Coesione sociale Lucia Rughi e, in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, il vicebrigadiere Villan. La loro partecipazione ha conferito ulteriore valore all’iniziativa, rimarcando il legame tra scuola e territorio.

La platea, composta da insegnanti, genitori e cittadini, ha seguito con attenzione e partecipazione gli interventi, arricchendo il dibattito con domande e considerazioni. L’atmosfera è stata caratterizzata da momenti di forte coinvolgimento emotivo, segno della centralità del tema scelto: tradizione e innovazione come binomio inscindibile per il futuro educativo.

Il percorso inaugurato dal Secondo circolo “Aldo Moro” si apre dunque con la prospettiva di un anno caratterizzato da spazi rinnovati, progetti didattici avanzati e una visione educativa condivisa, capace di coniugare continuità culturale e apertura al cambiamento.

 
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