Carabinieri chiudono bar a Gubbio per gravi irregolarità

Carabinieri chiudono bar a Gubbio per gravi irregolarità

Sospesa attività, titolare deferita per inosservanza provvedimenti

Un controllo congiunto dei Carabinieri della Compagnia di Gubbio, affiancati dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Perugia e da personale dell’USL Umbria, ha portato alla sospensione di un bar situato nel centro storico della città. L’ispezione, inserita nel piano di verifiche predisposto dal Comando Provinciale di Perugia, ha evidenziato carenze igienico-sanitarie e strutturali, oltre alla mancanza delle autorizzazioni necessarie per l’attività.

Durante l’operazione, i militari hanno inoltre riscontrato la presenza di tre lavoratori, la cui posizione contrattuale è ancora oggetto di accertamenti per verificarne la regolarità. Al termine dei controlli, sono state comminate sanzioni amministrative pari a 3.000 euro e disposta la sospensione immediata della ristorazione con somministrazione diretta.

La titolare, già destinataria di analoghi provvedimenti in passato, è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per inosservanza delle disposizioni dell’autorità. L’episodio sottolinea la linea di rigore adottata dalle forze dell’ordine e dai reparti specializzati, impegnati a garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, tutela dei dipendenti e igiene alimentare.

L’operazione, condotta con il supporto tecnico dei NAS e dell’USL, si inserisce in un quadro di controlli più ampio, volto a rafforzare la fiducia dei cittadini e a proteggere la salute dei consumatori. La chiusura del locale rappresenta un segnale chiaro: le istituzioni intendono contrastare con fermezza ogni forma di irregolarità che possa mettere a rischio la collettività.

Il provvedimento, oltre a ribadire l’importanza della legalità nel settore della ristorazione, evidenzia come la collaborazione tra reparti dell’Arma e strutture sanitarie sia fondamentale per presidiare il territorio e prevenire situazioni di pericolo. La vicenda di Gubbio diventa così un esempio concreto di come il coordinamento tra diverse competenze possa produrre risultati immediati e tangibili, rafforzando la percezione di sicurezza e la tutela della salute pubblica.

 
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