Eleonora Abbagnato madrina del Festival Fiumicelli

Eleonora Abbagnato madrina del Festival Fiumicelli

Danza, giovani talenti e dialogo culturale a Gubbio 

GUBBIO, 18-03-2026 – Il linguaggio universale del movimento trasforma la città dei Ceri nell’epicentro della coreutica nazionale. Dal 27 al 29 marzo 2026, il Festival-Concorso di Danza “Renato Fiumicelli” giunge alla sua quarantatreesima edizione, proponendo il tema “Dancing Beyond Borders”. Presentata ufficialmente a Palazzo Pretorio, la kermesse si conferma un pilastro della formazione artistica, capace di attrarre centinaia di giovani talenti, coreografi e docenti da ogni regione d’Italia. L’organizzazione, curata dalla Scuola di Danza Città di Gubbio sotto la guida di Silvia Menichetti e Anna Rita Fecchi, punta quest’anno sul valore dell’arte come ponte tra culture e strumento di inclusione sociale, come riporta l’ufficio stampa del Comune di Gubbio.

Il valore tecnico della manifestazione è garantito da una commissione di altissimo profilo, chiamata a valutare le esibizioni e a dirigere le masterclass mattutine. Tra i nomi di spicco figurano professionisti del calibro di Francesco Annarumma, Philippe Kratz e lo specialista urban “Spillo” Simone Milani. La presenza di figure come Piero Martelletta e Alessio La Padula assicura una copertura completa degli stili, dal rigore accademico alle nuove tendenze dell’Hip Hop. La finalità del concorso resta la crescita professionale dei partecipanti, ai quali verranno assegnate borse di studio e contratti per inserimenti in accademie di prestigio, consolidando il ruolo di Gubbio come trampolino di lancio per le carriere coreutiche.

Il momento culminante della kermesse è previsto per domenica 29 marzo, giornata dedicata interamente alle sezioni di danza classica e contemporanea. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Eleonora Abbagnato, étoile di fama mondiale e attuale direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. La sua presenza non solo eleva il prestigio della manifestazione, ma offre ai giovani danzatori l’opportunità unica di confrontarsi con un’icona del balletto internazionale. La cerimonia conclusiva sarà arricchita dalla performance degli Sbandieratori di Gubbio, siglando un connubio suggestivo tra l’arte del movimento moderno e le radici storiche del territorio umbro.

L’edizione 2026 amplia i propri orizzonti con un’anteprima dal forte valore civile. Giovedì 26 marzo, le scuole superiori del territorio parteciperanno a un incontro dedicato alla storia e alle tradizioni della Palestina, realizzato in sinergia con il Centro Culturale Islamico di Perugia. Questa iniziativa utilizza la danza e la testimonianza diretta come strumenti di mediazione e conoscenza reciproca. Il sindaco Vittorio Fiorucci e l’assessore Paola Salciarini hanno rimarcato come il festival non sia solo una competizione sportiva, ma un’occasione di apertura mentale che insegna alle nuove generazioni il rispetto e la riconciliazione attraverso l’espressione corporea e la condivisione artistica.

Venerdì 27 marzo si aprirà con la rassegna dedicata alle scuole coordinate dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Il sabato sarà il turno delle sonorità Urban e del Modern, mentre la domenica si chiuderà con l’eleganza del repertorio classico. Ogni sessione di gara sarà preceduta da momenti di studio intensivo, permettendo un confronto diretto tra allievi e giurati. Questa formula, collaudata in oltre quarant’anni di storia, permette di monitorare l’evoluzione dei linguaggi contemporanei, mantenendo Gubbio al centro del dibattito culturale italiano e promuovendo l’immagine di una città dinamica e accogliente.

 
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