Alla Rocca Flea l’arte seducente di Aldebaran, al via la nuova stagione di mostre

Alla Rocca Flea l’arte seducente di Aldebaran, nuova stagione di mostre

Alla Rocca Flea l’arte seducente di Aldebaran, al via la nuova stagione di mostre

Sabato 16 febbraio alle ore 16, presso il Museo Civico Rocca Flea, sarà inaugurata la nuova mostra personale che apre la rassegna “Kontemporanea. Profili d’artista 2019”, promossa ogni anno dal Polo Museale di Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune.

A rompere il ghiaccio invernale, proprio nel mese di San Valentino, in cui si celebra l’amore e la coppia, il percorso artistico di Pasquale Schiariti, in arte Aldebaran, con la mostra pittorica dal titolo “Erotica IX. #dreamingallourlive”.

Il suo avvicinamento all’arte si sviluppa in maniera atipica, non frequentando scuole specifiche, e relativamente tardi, successivamente alla laurea, contemporaneamente all’esperienza di allestitore presso il Museo Diocesano di Tropea.

Fondamentale l’incontro, dopo alcuni tentativi da autodidatta, col Maestro Francesco Caracciolo, acquerellista e ceramista, che lo indirizza appunto verso l’acquerello, che diverrà esclusivamente figurativo e monocromo, fino al 2018. Praticamente da subito egli si firmerà Aldebaran, corrispondente ad Alpha Tauri, dall’arabo “l’inseguitore”, ad evidenziare la consapevolezza dell’infinita ricerca tecnica e mentale dell’operazione artistica, che si esprime, nella sua installazione finora più impegnativa, nell’inserimento programmatico nel filone del “non finito”, che ha dato vita alle installazioni “InFinitum”, Ep. I (Tropea, 2016) e II (Spoleto, 2017), in cui l’imput mitopoietico, che parte già dal 1998, si concretizza in diafane immagini, testi interrotti e sospesi, e ossessionanti nenie che sembrano svanire per poi riproporsi, quasi imporsi, come i “non vissuti” si impongono alla nostra Anima.

Al 2010 risale la prima installazione della serie “Erotica”, una galleria di immagini che, dopo alcune sperimentazioni, si definisce nella scelta di un colore rosso che, in varie sfumature, esprime un sentimento dell’eros vissuto attraverso particolari dettagli del corpo della donna, specie le mani. Un erotismo di gesti, in cui l’oggetto si spersonalizza a tal punto da non essere mai visibile quanto ai lineamenti del volto, ma riesce al tempo stesso a diventare soggetto e fonte di ossessione.

E’ possibile visitare la mostra il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, fino a domenica 31 marzo. Per informazioni contattare lo 0759142445 o scrivere a info@polomusealegualdotadino.it

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