Studenti e tartufai insieme nel verde di Nocera Umbra
Nuove piantumazioni dedicate ai bambini segnano la terza edizione di Adotta un albero, iniziativa dell’associazione Tuber Terrae che l’11 aprile riporterà nel Bosco dell’eco-sostenibilità di Nocera Umbra decine di studenti delle scuole primarie. L’appuntamento, fissato alle 16 in via Septempedana, coinvolgerà le classi quinte di Nocera Umbra, Casebasse e Gaifana dell’omnicomprensivo “Dante Alighieri”, chiamate a interrare una pianta che porterà il loro nome e che potranno seguire nel tempo.
Un gesto concreto per educare alla cura del territorio
L’iniziativa, nata per avvicinare i più giovani alla tutela dell’ambiente, punta a trasformare la piantumazione in un impegno duraturo. Ogni bambino adotterà un albero, assumendosi la responsabilità di monitorarlo e prendersene cura negli anni successivi. Accanto agli studenti ci saranno i tartufai della Tuber Terrae e i rappresentanti degli enti che hanno aderito al protocollo d’intesa, una rete che oggi conta una ventina di soggetti tra associazioni, istituzioni e realtà del territorio, tra cui Comuni, Afor e Umbriaflor.
Tre boschi per un progetto che cresce
Il percorso avviato dalla Tuber Terrae ha già portato alla creazione di tre boschi dell’eco-sostenibilità, spazi pensati per unire educazione ambientale, biodiversità e partecipazione civica. Ogni edizione del progetto aggiunge nuovi alberi, uno per ogni studente delle quinte, consolidando un patrimonio verde che cresce insieme ai ragazzi. Quest’anno saranno messe a dimora circa trenta piante tartufigene, principalmente querce e tigli, ciascuna dotata di una targhetta con il nome del bambino o dell’adulto che la dedica.
Un impegno che unisce simbolo e responsabilità
L’obiettivo, spiegano dall’associazione, è offrire ai giovani un’esperienza che lasci un segno concreto. Piantare un albero significa contribuire, anche in piccola parte, alla compensazione della CO₂ prodotta e allo stesso tempo imparare il valore della cura costante. Il gesto, semplice ma potente, diventa un invito a costruire un rapporto più consapevole con l’ambiente, radicando nei ragazzi l’idea che la sostenibilità non è un concetto astratto ma un’azione quotidiana.
Una comunità che cresce attorno al bosco
La partecipazione di enti, famiglie e volontari conferma la dimensione comunitaria del progetto. Il Bosco dell’eco-sostenibilità, dedicato ad Alfredo Legromanti e Delia Aloisi, si è trasformato negli anni in un luogo simbolico, dove educazione, memoria e natura si intrecciano. Ogni nuova piantumazione rafforza questo legame, trasformando l’area in un laboratorio all’aperto in cui i bambini possono osservare l’evoluzione delle piante e comprendere il valore del tempo nella crescita della natura.
Un appuntamento che guarda al futuro
L’edizione dell’11 aprile rappresenta un nuovo passo in un percorso che la Tuber Terrae intende ampliare, coinvolgendo sempre più scuole e cittadini. La scelta di piante tartufigene aggiunge un ulteriore elemento di valore, legato alla tradizione del territorio e alla tutela delle specie autoctone. L’iniziativa, ormai radicata, continua così a proporre un modello di educazione ambientale che unisce partecipazione, responsabilità e visione a lungo termine.

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