Umbria in voce a Gubbio, giunta alla quarta edizione

Umbria in voce a Gubbio, giunta alla quarta edizione E’ stato presentato questa mattina il programma di ‘UMBRIA IN VOCE’ – emozione, canto, incontro – giunta alla quarta edizione e che quest’anno amplia le proposte con un interessante programma articolato in otto giornate, tra il 1 e il 9 dicembre, che si terranno prevalentemente presso la Sala ex Refettorio della Biblioteca Comunale.

Il festival è promosso, tra gli altri, dall’associazione ‘Archè’ e Paolo Ceccarelli ha sottolineato la valenza innovativa del progetto: «Quest’anno, anche se sono mancati alcuni sostegni economici, siamo cresciuti grazie soprattutto al contributo fondamentale del Comune di Gubbio e in particolare dei Servizi Sociali e del Progetto Giovani. Gubbio è uno straordinario laboratorio di idee e proposte, da coordinate tra le varie realtà associative che rappresentano un tessuto fondamentale per la crescita culturale ».

Claudia Fofi, ideatrice del festival, che ne cura la direzione artistica, ha spiegato le finalità per cui è nato: «Giunto alla quarta edizione, il festival conferma la sua presenza a Gubbio con un’offerta di corsi, laboratori, convegni e spettacoli legati all’uso della voce, in ambito artistico, lavorativo, e nell’educazione permanente di adulti e giovani, cercando di portare buone pratiche vocali tra i bambini, nelle scuole, attraverso divulgazioni scientifiche e attivando partnership e collaborazioni. Gli insegnanti e gli artisti coinvolti rappresentano delle eccellenze in Umbria e in Italia in questo momento.

L’obiettivo è quello di avvicinare le persone al canto per arrivare a un uso consapevole della voce, non solo per addetti ai lavori. Il gesto canoro diventa segno di umanità e non esiste un pubblico passivo ma tutti sono partecipanti. In questa edizione, abbiamo accentuato l’aspetto dell’inclusione, con eventi socialmente interessanti. Durante i 9 giorni ci saranno temi specifici, affrontati da professionisti ed esperti: sabato 1 dicembre il laboratorio sarà dedicato a mamme e gestanti, domenica 2 sarà la volta degli anziani dell’Astenotrofio Mosca, mentre i giorni del 4, 6,7 dicembre saranno rivolti a incontri formativi con Roberto Panzanelli, Roberta Mazzocchi, Rosella de Leonibus, Carla Gariazzo, Manolo Rivaroli per chi usa la voce in pubblico per lavoro o interesse, il 7 con ‘Accendiamo la voce’ ci sarà un riferimento all’Albero di Natale più Grande del Mondo, e si entrerà nel vivo sabato 8 e domenica 9, mettendo insieme i canti africani dei ragazzi dello SPRAR e i ‘Serenologhi’, che quest’anno compiono 60 anni.

Non mancheranno anche i canti popolari ispirati al Natale con Lucilla Galeazzi e i ‘Canti in via di estinzione’ coin Sara Marini e Fabia Salvucci. Ad accompagnare il festival, c’è il ‘magazine’ ideato da Andrea Cancellotti e curato da Matteo Fofi, dove si dà spazio anche ad altri eventi, con interviste e contributi vari tra arte e sociale». Il sindaco Filippo Mario Stirati ha sottolineato il convinto sostegno dell’amministrazione al progetto ‘UMBRIA IN VOCE’: «Abbiamo sempre privilegiato esperienze di valore, aperte alle contaminazioni, per non essere autoreferziali e far circolare energie e idee.

Crediamo sia vincente lo spirito di rete e di accoglienza che aiuta a crescere e a confrontarsi anche con altri. In questo modo non si disperdono risorse e cresce l’associazionismo, senza rimanere chiusi nel proprio ambito. In questa direzione ci muoviamo anche nel recupero dello spazio ex Palestra di S. Pietro, che dovrà diventare un luogo di aggregazione per progetti di condivisione, come tutta l’area adiacente alla Biblioteca ».

La vice sindaco Rita Cecchetti ha ribadito l’importanza dell’evento: «Apprezziamo il percorso compiuto da Claudia Fofi nel segno dell’inclusione sociale, nell’incontro tra culture diverse e tra varie generazioni, come è avvenuto con l’esperienza ‘Lune Storte’. Oggi più che mai c’è bisogno di dialogo e incontro, in una società che innalza muri di chiusura e separazione ».

Anche l’assessore Gabriele Damiani ha sottolineato l’aspetto positivo della comunicazione reale tra le persone: «Assistiamo al paradosso di una esplosione planetaria di contatti virtuali ma in realtà cresce le solitudine. Progetti come questi aggregano e fanno sentire i giovani in una comunità, come spiegato anche da Luca Belardi nel suo scritto sul fenomeno dei club a Gubbio ». Si può partecipare ad uno o più laboratori oppure a tutto l’evento; per chi si si iscrive a tutti i laboratori dell’8 e 9 c’è uno sconto (100 € invece che 120 €). Alcuni incontri sono gratuiti. Per iscriversi contattare la segreteria del festival: Cristina Calandrini 339 4076156, mail vocecreativa@gmail.com, arche.gubbio@gmail.com. Per il programma completo consultare il sito www.umbriainvoce.it .

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