Ricerca avanzata e imprese insieme nel nuovo centro di Gualdo Tadino
Il Polo Nanomat inaugura una nuova fase per l’Umbria, segnando un avanzamento concreto nella costruzione di un ecosistema capace di competere nei settori più dinamici dell’innovazione. L’apertura del centro a Gualdo Tadino consolida un modello che intreccia ricerca scientifica, imprese e territori, con l’obiettivo di generare sviluppo qualificato e trattenere competenze strategiche.
### Un’infrastruttura che unisce ricerca e produzione
Il polo nasce all’interno dello Spoke 9 del progetto Pnrr “Vitality – Ecosistema di Innovazione, Digitalizzazione e Sostenibilità”, coordinato dall’Università degli Studi di Perugia insieme agli atenei dell’Aquila e di Camerino e al Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’iniziativa punta a rafforzare il trasferimento tecnologico, sostenendo la competitività dei sistemi produttivi e creando un ponte stabile tra laboratori e imprese.
All’inaugurazione hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco Massimiliano Presciutti, i rettori Massimiliano Marianelli e Fabio Graziosi e il coordinatore scientifico del progetto, Luca Gammaitoni, che ha illustrato le potenzialità delle nuove strumentazioni installate nei laboratori del centro.
### Laboratori avanzati e nuove opportunità per il territorio
La sede, ospitata all’interno del Centro commerciale Il Granaio, è stata dotata di apparecchiature dedicate alla caratterizzazione e allo sviluppo di materiali innovativi. Le tecnologie consentiranno a ricercatori e imprese di collaborare su progetti ad alto contenuto scientifico, favorendo la nascita di start-up e spin-off e ampliando la capacità del territorio di attrarre investimenti.
Il sindaco Presciutti ha evidenziato come l’arrivo del polo rappresenti una scelta strategica per la città, rafforzandone il ruolo di luogo capace di accogliere innovazione e generare sviluppo. Ha inoltre annunciato l’imminente attivazione a Terni del nuovo Polo Biomat, dedicato ai materiali biocompatibili.
### Una strategia regionale orientata alla crescita
La presidente Proietti ha sottolineato come il progetto Vitality trasformi le risorse del Pnrr in interventi concreti, radicati nei territori e capaci di sostenere la transizione digitale ed ecologica. Il Polo Nanomat, ha spiegato, sarà un nodo centrale di una rete nazionale e internazionale che punta a integrare conoscenza e produzione, creando lavoro qualificato e trattenendo giovani talenti.
L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha ricordato che il polo è il risultato di un percorso avviato fin dall’insediamento della nuova amministrazione, con l’obiettivo di valorizzare le risorse disponibili e trasformarle in opportunità reali per le comunità locali.
### Un distretto tecnologico per i materiali del futuro
Il nuovo centro si configura come un vero distretto dei nanomateriali, destinato ad ampliarsi per accogliere imprese interessate ai servizi scientifici offerti. La Regione Umbria considera i materiali innovativi un ambito prioritario di specializzazione industriale e punta a sviluppare poli tecnologici capaci di generare valore aggiunto, integrando risorse Pnrr e fondi europei Fesr 2021–2027.
Con l’avvio del Polo Nanomat, l’Umbria consolida una strategia che mette al centro ricerca, innovazione e competitività, costruendo le basi per un futuro in cui conoscenza e produzione procedono insieme, rafforzando la crescita economica e sociale dell’intera regione.

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