Paolo Camiz e Caterina Satta in mostra al Palazzo del Bargello di Gubbio

Sarà inaugurata giovedì 2 aprile alle ore 17  presso la Galleria d’arte contemporanea del Palazzo del Bargello, la mostra dal titolo “Trasparenza e Durezza”,  che vedrà dialogare le opere pittoriche su vetro di Caterina Satta con le sculture in ferro di Paolo Camiz,  protagonisti d’eccezione del panorama artistico contemporaneo.  Le radici artistiche di Caterina Satta sono saldamente ancorate alla sua terra di Sardegna, antica e per certi versi misteriosa, ricca di tradizioni e di simbolismi. Rielaborando la tecnica della pittura “sottovetro”, un’antica forma di artigianato ormai in disuso, quasi dimenticata, e coniugandola ad un linguaggio attuale, l’artista racconta le leggende legate al mare, l’aspra bellezza della sua terra, la fatica delle donne intente al proprio lavoro e la stupefacente vivacità di accostamenti di colore e la ricchezza dei gioielli nei costumi di un popolo che proprio attraverso il colore distingueva i giorni di festa da quelli di lavoro.

La tecnica dei colori che asciugano all’aria, senza bisogno di cottura, nata con l’arte stessa del vetro, in seguito è stata trascurata dai grandi maestri vetrai, rimanendo una delle più accessibili in campo artigianale perchè permette di imitare, in maniera piuttosto fedele, l’effetto su oggetti di uso più quotidiano.

La pittura di Caterina Satta affronta un aspetto delle arti visive che denota  l’attaccamento alla  terra di origine e alla Barbagia in particolare, attraverso la ricerca di un’arte popolare che si evidenzia soprattutto nei tessuti e nei monili dei costumi che in Sardegna hanno avuto una fioritura straordinaria. Paolo Camiz  nato a Roma nel 1938, in una famiglia di ebrei borghesi non osservanti. Gli eventi della storia e  le leggi razziali, hanno influito in modo fortunatamente non tragico, sulla mia infanzia, costringendo la famiglia a riparare in Svizzera. L’amicizia con due importanti artisti, Mirko Basaldella e Corrado Cagli, dei quali visitò numerose mostre, gli permisero di conoscere l’arte contemporanea, in particolare la scultura. Caratteristica distintiva della scultura originalissima di Camiz,  è la destrutturazione e ricomposizione allo stesso tempo di oggetti che si ripetono. Per questo motivo,  le sue composizioni vengono definite “Monomanie”. Ogni soggetto riprodotto contiene infatti l’unione, la disgregazione di singoli e riconoscibili elementi. Un dialogo dunque tra pittura che accarezza un materiale fragile ed etereo come il vetro e la scultura che della forza e della durezza del ferro ne fa il suo veicolo estetico. La mostra “Trasparenza e Durezza” sarà aperta al pubblico dal giovedì alla domenica e festivi, negli orari di apertura del Palazzo. Per maggiori informazioni contattare il numero 075 9220339 o scrivere ad info@museogubbio.it

 
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