«E’ con profondo dolore che abbiamo appreso la notizia della scomparsa ieri a Milano di Luca Ronconi – dichiara il sindaco Filippo Mario Stirati – una perdita che getta nel lutto la cultura italiana e internazionale. E’ stato un innovatore ineguagliabile nella ricerca di nuovi linguaggi drammaturgici. La sua assenza si sentirà enormemente anche per quella sua schiva natura, propria dei grandi. Ha insegnato a tutti senza avere la pretesa di farlo, ed è stato un formidabile Maestro.
Ma la città di Gubbio non perde solo, insieme al mondo, il più grande regista contemporaneo, uno dei nomi più celebri del teatro europeo, perde anche il suo più illustre ‘concittadino’, da quando aveva eletto a ‘buen retiro’ la sua casa di campagna eugubina a S. Cristina, prendendo proprio la residenza nel nostro Comune e dove dal 2002 aveva fondato la sua scuola di regia. Quel ‘Centro Teatrale’, che era il suo vanto e orgoglio, con l’obiettivo di dare un contributo concreto e attivo, attraverso la formazione professionale degli attori.
Ronconi, con il quale avevamo subito ripreso i rapporti durante l’estate scorsa con l’idea di un nuovo progetto per Gubbio, si era innamorato della nostra città, dove aveva curato per il Teatro Stabile dell’Umbria, ben tre produzioni teatrali che avevano acceso le luci della critica e della stampa internazionale, dalla ‘Fidanzata povera’ di Óstrovskij del 1985, allo spettacolo l’anno dopo che ha rivoluzionato il modo di rappresentare Carlo Goldoni, ‘La serva amorosa’, alle indimenticabili ‘Tre sorelle’ di Cechov del 1989, alle ‘Scene di una notte d’estate’ nel 2004 con gli allievi della Scuola.
I rapporti di Ronconi con Gubbio erano improntati alla massima disponibilità e amicizia, e non perdeva occasione di elogiare la nostra città e il teatro che trovava ‘a misura di spettacolo’.
Aveva anche ricevuto riconoscimenti e segni di affetto, come il ‘Premio Bandiera’ e il Premio ‘Onor d’Agobbio’, accettati con grande considerazione. Ora ci adopereremo affinchè la sua esperienza e la sua storia non vadano perdute. E ci onora la sue scelta di voler riposare in terra umbra ».
La salma sarà portata in Umbria da Milano e i funerali si terranno martedì 24 febbraio alle ore 15 nella chiesa dei Santi Andrea e Biagio a Civitella Benazzone, dove la salma sarà tumulata nella cappella che lui aveva scelto da tempo, sulle colline umbre, nel luogo silenzioso, dove ha trascorso gran parte dei suoi ultimi anni.

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