La sala Consiliare ospita il lancio dei futuri appuntamenti
Gubbio si prepara a riscoprire le radici più profonde della sua identità attraverso una nuova iniziativa culturale di alto profilo. Convocazione stampa per giovedì 19 marzo alle 10 presso la sala Consiliare di Palazzo Pretorio, dove verrà ufficialmente illustrato il programma intitolato “La Festa dei Ceri – Documenti e testimonianze dagli archivi e dalle biblioteche di Gubbio”. Il progetto, curato dallo studioso Fabrizio Cece, punta a gettare una luce inedita su una delle tradizioni più antiche e sentite del panorama umbro e nazionale, partendo dall’analisi rigorosa delle fonti storiche.
Alla presentazione interverranno l’assessore al Turismo Paola Salciarini e lo stesso Fabrizio Cece, che ha lavorato in stretta sinergia con il Centro di Documentazione e Studio “Adolfo Barbi”. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il materiale d’archivio in una narrazione accessibile e vibrante, capace di restituire alla comunità e ai visitatori la complessità evolutiva di una festa che non è solo folklore, ma un pilastro della memoria collettiva eugubina.
Un percorso scientifico tra biblioteche e storia
Il ciclo di incontri non si esaurirà in una singola data, ma si svilupperà in un calendario strutturato che prenderà il via il 28 marzo per concludersi il 9 maggio. Ogni appuntamento sarà focalizzato su specifici temi di indagine, partendo da manoscritti, volumi bibliografici e testimonianze dirette che giacciono nei depositi documentali della città. Questo approccio scientifico permetterà di approfondire aspetti meno noti della storia dei Ceri, offrendo nuovi spunti di riflessione basati su prove concrete e cronache d’epoca.
Il rigore della ricerca si sposa con la volontà di valorizzare il patrimonio librario e archivistico locale, trasformando le istituzioni culturali in luoghi vivi di confronto. Gli esperti analizzeranno i cambiamenti sociali e religiosi che hanno influenzato la manifestazione nel corso dei secoli, garantendo una chiave di lettura moderna e documentata.
La sinergia tra istituzioni e componenti ceraioli
La forza del progetto risiede nella straordinaria collaborazione tra diversi attori del territorio. L’iniziativa gode infatti del sostegno del Comune di Gubbio, della Diocesi Eugubina e dell’Università dei Muratori, insieme al Maggio Eugubino e alle tre Famiglie dei Ceri: Santubaldari, Ceraioli di San Giorgio e Santantoniari. Questa compattezza istituzionale sottolinea l’importanza di unire le forze per la tutela e la promozione di un bene culturale di valore inestimabile.
Fondamentale è anche il supporto tecnico e logistico fornito dalla Biblioteca e dall’Archivio Diocesano, dalla Biblioteca del Convento di San Francesco, dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso e dalla Biblioteca Steuco. Questa rete capillare ha permesso di raccogliere una mole impressionante di dati, che verranno progressivamente svelati durante i vari seminari previsti dal programma primaverile.
Presentazione “La Festa dei Ceri – Documenti e Testimonianze”
L’appuntamento è fissato per giovedì 19 marzo 2026 alle ore 10:00, presso la Sala Consiliare di Palazzo Pretorio a Gubbio.
L’incontro inaugura ufficialmente il ciclo di conferenze curato da Fabrizio Cece, dedicato alla valorizzazione storica della Festa dei Ceri.
Durante la mattinata verranno illustrati i dettagli degli appuntamenti che si susseguiranno dal 28 marzo fino al 9 maggio.
Interverranno l’assessore Paola Salciarini e i rappresentanti delle componenti ceraioli e istituzionali coinvolte nel progetto.
Il lavoro si basa su un’attenta analisi di documenti d’archivio e materiali bibliografici conservati nelle biblioteche cittadine.
L’obiettivo è offrire nuovi spunti di ricerca sulla storia e l’identità della comunità eugubina nel corso dei secoli.
Un’occasione di studio promossa in sinergia con la Diocesi, l’Università dei Muratori e le Famiglie dei Ceri.
La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare per scoprire il programma completo degli studi.
L’iniziativa trasforma il patrimonio documentale in un racconto collettivo accessibile a tutti i cittadini.
Un focus scientifico e culturale su una delle tradizioni più importanti del territorio umbro.

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