Sentiero 2019 Assisi-Gubbio pensando alle catastrofi ambientali e ai migranti

Sentiero 2019 Assisi-Gubbio pensando alle catastrofi ambientali e ai migranti

Sentiero 2019 Assisi-Gubbio pensando alle catastrofi ambientali e ai migranti

Nelle giornate ormai canoniche dell’1-2-3 settembre, torna il tradizionale pellegrinaggio a piedi da Assisi a Gubbio “Il Sentiero di Francesco”. Tre giorni sui passi del Poverello, ripercorrendo l’itinerario compiuto dal Santo nell’inverno tra il 1206 e il 1207, dopo la scelta radicale espressa con la “spogliazione” e la rinuncia all’autorità paterna.
Un’iniziativa promossa dalle Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Gubbio, in collaborazione con le famiglie francescane, con il patrocinio della Regione dell’Umbria e dei Comuni di Assisi, Gubbio e Valfabbrica, giunta all’undicesima edizione ed entrata nel cuore degli umbri e dei numerosi pellegrini e appassionati di cammini religiosi, che nel tempo hanno voluto partecipare. Il pellegrinaggio è, infatti, un percorso sia spirituale che geografico, da compiersi in compagnia di tante persone per poter condividere un’esperienza di spiritualità e vicinanza al Creato, lasciandosi alle spalle affanni e ritmi frenetici della quotidianità. È l’occasione per sperimentare e apprezzare il silenzio e la pace della natura.
L’edizione 2019 del Sentiero è stata presentata stamattina nella Sala della Partecipazione del Consiglio regionale a Perugia, alla presenza dei consiglieri regionali Andrea Smacchi e Claudio Ricci, del vescovo di Gubbio, mons. Luciano Paolucci Bedini, del vicario generale della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, don Jean Claude Hazoumè, dei sindaci di Assisi, Stefania Proietti, e di Valfabbrica, Roberta Di Simone, dell’assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Gubbio, Nello Oderisi Fiorucci.
Il tema di quest’anno è “L’Altro, un Fratello che cammina con me”, che si inserisce fra i filoni che hanno caratterizzato il pellegrinaggio in questo primo decennio di esperienza, cioè la riconciliazione con se stessi, con Dio, con i fratelli e con il Creato. Quest’anno, dunque, attenzione puntata sull’altro, il diverso, lo straniero, il migrante, perché possiamo riscoprire il valore di un atteggiamento che supera le paure per ritrovare umanità e disponibilità al dialogo. Per questo, alla giornata conclusiva del pellegrinaggio prenderà parte don Carmelo La Magra, parroco della comunità di Lampedusa, da tempo in prima linea nell’accoglienza dei naufraghi e dei migranti che approdano sull’isola.
Numerose, anche per l’edizione 2019, le iscrizioni dei pellegrini in arrivo da molte regioni italiane per scoprire temi, valori e messaggi del francescanesimo da sempre riferimento universale per la custodia del Creato e che – proprio in queste settimane di disastri ambientali in varie aree del mondo – possono rappresentare un saldo punto di riferimento spirituale e laico al tempo stesso per ognuno di noi. I tre giorni di pellegrinaggio saranno animati dalla preghiera e dalle meditazioni curate dalle Sorelle del piccolo testamento di san Francesco e in particolare nella prima giornata sarà proposto un ciclo di brevi meditazioni da parte del gruppo assisano del Movimento cattolico globale per il clima che collabora con l’evento “Il Sentiero di Francesco” già da qualche anno.
Il percorso del cammino – un tratto della Via di Francesco – copre una distanza di circa 50 chilometri, con una formula ormai consolidata che prevede nella mattinata del primo giorno la partenza da Assisi e l’arrivo nel pomeriggio a Valfabbrica. Il tragitto della seconda giornata copre le tappe di Caprignone e San Pietro in Vigneto, mentre il terzo giorno il cammino termina a Gubbio, presso la chiesa di Santa Maria della Vittorina, luogo dell’incontro tra san Francesco e il Lupo.
Da qui i pellegrini si trasferiscono nella chiesa del convento di San Francesco, per prendere parte alla santa messa. Nel momento conclusivo, che si tiene nel chiostro della Pace del convento francescano, oltre alla cena dei pellegrini e dei partecipanti tutti, torna il premio “Lupo di Gubbio per la riconciliazione”, nell’ambito di una serata di musica, testimonianze e interviste. La partecipazione al pellegrinaggio è aperta a tutti, libera e gratuita. Alcuni servizi – come pasti e spostamenti – prevedono il versamento di una quota. Il pernottamento è a discrezione del pellegrino, il quale può dormire in accoglienza povera (a offerta) oppure prenotando le strutture di accoglienza ricettiva.

Cos’è “Il Sentiero di Francesco”

Tre giorni sui passi di Francesco ripercorrendo a piedi l’itinerario tra Assisi, Valfabbrica e Gubbio compiuto dal Santo nell’inverno tra il 1206 e il 1207, dopo la scelta radicale espressa con la “spoliazione” e la rinuncia all’autorità paterna: è questo l’appuntamento che attende i pellegrini del “Sentiero di Francesco” dal primo al tre settembre di ogni anno.
Giunto all’undicesima edizione, il pellegrinaggio è un itinerario insieme geografico e interiore, da compiersi passo dopo passo, che nasce sia per riappropriarsi di una perduta, salutare “lentezza”, essenziale per vivere un’esperienza di spiritualità e vicinanza al creato, sia per misurarsi da vicino con l’esperienza di Francesco di Assisi, il Santo simbolo dell’amore e del rispetto per ogni creatura a cui si ispira papa Bergoglio. Il pellegrinaggio copre una distanza di circa 50 chilometri ed è suddiviso in tre tappe, secondo una formula ormai consolidata nel tempo.

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