Palazzo dei Consoli ha ospitato trecentotrenta partecipanti
La cena degli auguri di Natale dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia ha trovato quest’anno una cornice di grande suggestione a Gubbio, nel cuore di palazzo dei Consoli, luogo simbolo delle celebrazioni ceraiole. L’iniziativa, come riportato nel comunicato dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia, ha rappresentato un momento di incontro e di condivisione che ha unito professionisti, istituzioni e mondo accademico, confermando la vitalità di una comunità che si riconosce nella tradizione e nel valore della professione.
Ad accogliere gli ospiti è stata l’Università dei Muratori e degli Scalpellini, con il presidente Giuseppe Allegrucci, sottolineando il legame storico e culturale con gli ingegneri. Il presidente dell’Ordine, Gianluca Fagotti, ha ricordato come le due realtà siano unite da un filo comune: “Non a caso – ha osservato – c’è chi ha definito gli ingegneri muratori con la laurea”. Una definizione attribuita a Sisto Mastrodicasa, fondatore della scuola umbra degli interventi sul costruito, che ha dato vita a un percorso di eccellenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
La serata ha visto la partecipazione di 330 invitati, tra cui il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, l’assessore comunale di Perugia, Francesco Zuccherini, e l’amministratore unico di Villa Umbria, Joseph Flagiello. Dal mondo accademico hanno preso parte il prorettore dell’Università per Stranieri, Francesco Asdrubali, Gianluca Rossi, direttore del Dipartimento di Ingegneria, e Filippo Ubertini, direttore del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università degli Studi di Perugia.
Non sono mancati rappresentanti nazionali e locali della categoria, come Alberto Romagnoli del Consiglio nazionale degli Ingegneri e Cesare Corneli, delegato Inarcassa degli Ingegneri di Perugia. Accanto a loro, diversi ordini professionali e sponsor hanno sostenuto l’iniziativa, contribuendo a rendere l’evento un’occasione di confronto e di festa.
La cena, oltre a celebrare il Natale, ha ribadito il valore della comunità professionale, il radicamento nel territorio e la capacità di dialogare con istituzioni e università. Un appuntamento che ha unito convivialità e riflessione, rafforzando il senso di appartenenza e la prospettiva di crescita per gli ingegneri umbri.

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