Festa dei Ceri a Gubbio, che emozione ogni anno l’alzata

Traumi e ferite, svenimenti e attacchi di panico ai Ceri di Gubbio

Festa dei Ceri a Gubbio, che emozione ogni anno l’alzata GUBBIO – Piazza Grande come sempre gremita di gente. A predominare i tre colori: giallo, blu e nero. E’ stata una giornata memorabile oggi a Gubbio, il maltempo non ha fermato la Corsa dei Ceri. Un appuntamento speciale è quello dell’uscita dei Ceri da Palazzo dei Consoli, subito seguito dall’alzata e dalle birate. I ceraioli di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio si fondono con le maestose macchine lignee e la festa che unisce una città intera entra nel vivo.

La Storia: La Festa dei Ceri è una delle più antiche manifestazioni folcloristiche italiane, che ogni anno si ripete dal 1160 in onore del vescovo Ubaldo Baldassini. La festa consiste nel trasporto di tre macchine a spalla (Ceri) coronate da statue di Santi: Sant’Ubaldo (patrono di Gubbio), San Giorgio e Sant’Antonio Abate. Durante l’anno questi sono conservati nella Basilica di Sant’Ubaldo, mentre i santi nella chiesa di San Francesco Abate.

La corsa comincia dopo la benedizione del vescovo, i Capitani dell’anno precedente danno il via. Il percorso, di circa 4 km, si snoda per le vie della città fino ad arrivare alla Basilica in cima al Monte. Esistono delle regole, anche se non scritte, come l’ordine della corsa che è: Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio. I Ceri non possono superarsi , se un Cero cade, gli altri devono aspettare. L’obiettivo è la celebrazione del Patrono Sant’Ubaldo.

La manifestazione ha raggiunto un livello di importanza a livello regionale che dal 1973 i Tre Ceri sono diventati il simbolo della Regione Umbria, stilizzati nel gonfalone e nella bandiera ufficiale.

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