Evento storico umbro presentato a osaka con rilievo globale
I Giochi de le Porte compiono un salto senza precedenti approdando, per la prima volta, in un contesto internazionale di massimo prestigio. L’edizione 2025 della manifestazione gualdese verrà infatti presentata all’Expo di Osaka, in Giappone, durante la settimana inaugurale di settembre, insieme ad altre tradizioni umbre che rappresentano l’identità culturale della regione.
Un riconoscimento che dà risalto non solo a una festa popolare, ma anche a un patrimonio collettivo che ha saputo resistere e crescere negli anni grazie alla forza della comunità. Gualdo Tadino si prepara così a mostrare al mondo i suoi riti storici, i costumi, la partecipazione corale di centinaia di volontari che, ogni anno, contribuiscono a trasformare la città in un palcoscenico di storia e spettacolo.
Il calendario dei Giochi 2025 prenderà il via già dal 5 settembre con il tradizionale Convivio Epulonis, aprendo un mese di celebrazioni, sfide e momenti simbolici che culmineranno nell’ultimo fine settimana di settembre. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: realizzare l’edizione più memorabile di sempre, elevando la manifestazione a un livello ancora più alto di qualità e coinvolgimento.
Il Sindaco Massimiliano Presciutti, commentando l’ingresso all’Expo, ha espresso gratitudine verso la Regione Umbria e la Presidente Stefania Proietti, sottolineando come questa vetrina internazionale premi anni di sacrifici e di lavoro. Secondo il primo cittadino, la promozione in Giappone non è soltanto un traguardo istituzionale, ma soprattutto il risultato della dedizione di un’intera comunità, capace di trasformare entusiasmo e tradizione in un motore di crescita.
Dietro ogni edizione dei Giochi c’è un’organizzazione complessa, alimentata da centinaia di volontari che, con impegno costante, garantiscono lo svolgimento della manifestazione. Quest’anno, la prospettiva di poter mostrare questa realtà a visitatori e media provenienti da tutto il mondo rappresenta un’occasione unica. Non solo spettacolo, dunque, ma anche un modo per raccontare valori etici, sociali ed economici che si intrecciano con la memoria collettiva.
Presciutti ha voluto inoltre ricordare i tanti portaioli e portaiole che non ci sono più, sottolineando come il loro contributo continui a vivere nelle nuove generazioni. “Ogni edizione – ha detto – è un omaggio a chi ha costruito con passione questa tradizione e ci sprona a superare ogni difficoltà”.
Con l’avvicinarsi dell’appuntamento, l’attesa cresce in città. Le Porte si preparano con le sfide a cavallo, i cortei storici e i momenti rituali che da sempre contraddistinguono l’evento. In questa cornice, il richiamo internazionale offerto da Osaka conferisce nuova forza a una festa che non si limita a rievocare il passato, ma sa parlare al presente e proiettarsi nel futuro.
Manca meno di un mese all’avvio e l’entusiasmo è palpabile: Gualdo Tadino si appresta a vivere un’edizione che promette di unire memoria e innovazione, tradizione e apertura globale. I Giochi de le Porte, da sempre considerati simbolo di identità popolare, diventano ora anche strumento di diplomazia culturale, capaci di raccontare l’Umbria intera davanti agli occhi del mondo.

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