Stacca orecchio a compagna, il giudice, potrebbe rifarlo

Stacca orecchio a compagna, il giudice potrebbe rifarlo

Stacca orecchio a compagna, il giudice, potrebbe rifarlo Il trentunenne macellaio eugubino resta in carcere perché potrebbe tornare a colpire di nuovo visti i precedenti. Lo ha deciso il giudice ieri mattina, in carcere a Rimini. Confermata dunque, la misura cautelare del carcere per giovane accusato di lesioni personali gravissime, aggravate dallo sfregio al viso della fidanzata e dai futili motivi legati alla gelosia.

I due giovani – è emerso dalle indagini – si erano recati sabato sera in riviera perché la ragazza aveva pensato di dargli un’altra chance dopo la denuncia per stalking e danneggiamenti vari. Lui ha raccontato che è stato un raptus, non voleva farle così male e la situazione gli è sfuggita di mano. Il ragazzo le ha staccato a parte superiore del padiglione auricolare dell’orecchio destro mentre erano nella vasca idromassaggio in una stanza appartata del club privé per scambisti.

Il sindaco Filippo Mario Stirati e la vice sindaco Rita Cecchetti esprimono solidarietà e vicinanza alla donna vittima dell’ennesimo sconcertante episodio di violenza: «Ci ha profondamente colpito quanto è successo a Cattolica, un episodio di violenza che ha al centro una coppia eugubina e vittima una giovane donna, Pamela, verificatosi proprio mentre ci stiamo impegnando nelle iniziative contro ogni forma di sopruso sulle donne. Ci auguriamo che la circostanza spinga tutti a fare di più e meglio, con atti e impegni concreti oltre le parole, perché sappiamo bene quante e quali sono le forme di prevaricazione non solo eclatanti ma anche subdole e striscianti.

Con l’assessorato ai servizi sociali del Comune, abbiamo un monitoraggio costante della situazione nel territorio, anche con il supporto della Regione Umbria che ha avviato una serie di servizi di tutela estesi alla zona sociale dell’eugubino-gualdese e della fascia appenninica e dal novembre 2013 abbiamo attivato un punto di ascolto, nel quale opera personale altamente specializzato. In questo arco di tempo ci sono stati 34 casi di donne di varia età che hanno chiesto consiglio, informazione, aiuto.

Occorre prestare molta attenzione ai primi segnali che rivelano un comportamento anomalo, aggressivo e di frustrazione, ed è necessario fermare tali atteggiamenti perché purtroppo possono sfociare in una escalation con conseguenze ancora più gravi, come spesso accade».

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