Papa nomina don Giorgio Barbetta vescovo ausiliare diocesi Huari in Perù

Papa nomina don Giorgio Barbetta vescovo ausiliare diocesi Huari in Perù

Papa nomina don Giorgio Barbetta vescovo ausiliare diocesi Huari in Perù

da Diocesi di Gubbio
Risale al 1989 l’ultima nomina a Vescovo di un sacerdote della diocesi eugubina. Trent’anni fa si trattava di don Pietro Bottaccioli, chiamato a diventare il cinquantottesimo successore di sant’Ubaldo, proprio nella Chiesa locale che lo aveva formato e cresciuto.

Oggi, il Santo Padre – recita il Bollettino della Sala Stampa Vaticana – ha nominato vescovo ausiliare della diocesi di Huari (in Perú) il reverendo Giorgio Barbetta, del clero della diocesi di Gubbio, fidei donum nella diocesi di Huari e rettore del seminario “Señor de Pomallucay”, assegnandogli la sede titolare di Isola.

«Siamo molto lieti per questa sorpresa – commenta mons. Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio – perché è un prete incardinato a Gubbio, anche se non è originario di questa diocesi, e poi perché si inserisce nella missione episcopale in terra peruviana di un altro vescovo umbro, mons. Ivo Baldi, partito da Città di Castello come missionario tanti anni fa. Don Giorgio è rimasto pochi anni qui nella nostra diocesi, perché è partito presto per le missioni dell’Operazione Mato Grosso (Omg), ricoprendo vari incarichi nelle parrocchie e nelle opere di questa associazione».

Don Giorgio Barbetta è nato il primo settembre 1971 nella Provincia di Sondrio ed è stato ordinato sacerdote il 20 settembre 1998, incardinato nella diocesi di Gubbio, dopo essersi formato nel Pontificio seminario regionale “Pio XI” di Assisi.

Dopo l’ordinazione è stato parroco di Scheggia e Pascelupo, nella diocesi di Gubbio, dal 1998 al 2000; poi, parroco di Piscobamba, diocesi di Huari, Perú (2001-2002); collaboratore presso la parrocchia di Shilla, diocesi di Huari, Perú (2003-2007). Dal 2007 è rettore del seminario diocesano di Huari, “Señor de Pomallucay”.

«Ci siamo sentiti al telefono stamattina pochi minuti dopo la sua nomina – aggiunge il vescovo Luciano – e l’ho sentito sereno e motivato, molto disponibile a servire la Chiesa di quel territorio, in obbedienza a papa Francesco, con la fiducia di poter fare bene nella semplicità che lo contraddistingue. È molto contento perché la nomina gli è arrivata il 2 dicembre, che è il giorno dell’anniversario della morte del fondatore dell’Omg, padre Ugo De Censi, e anche questo per lui è un segno».

Non è stata ancora decisa la data per la celebrazione dell’ordinazione episcopale di don Giorgio, anche se probabilmente prima tornerà in Italia, anche per la visita ai suoi familiari.

«Gli auguriamo – conclude mons. Paolucci Bedini – di poter essere una presenza di incoraggiamento e una guida ferma e positiva per quella terra molto affaticata, specie nelle zone di grande povertà dove l’Omg sta lavorando da tanti anni».

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