Successo al Gubbio DOC Fest per i 50 anni di carriera
Successo travolgente per l’esibizione di Eugenio Finardi al Gubbio DOC Fest 2025. Nella splendida cornice di Piazza Grande, gremita in ogni ordine di posti, la città ha accolto l’“extraterrestre” della musica italiana con un calore straordinario. Sono stati ben 1000 gli spettatori presenti, accorsi per uno degli appuntamenti più attesi del festival, in una serata che ha unito musica, parole e memoria in un mix indimenticabile.
La data di giovedì 28 agosto è destinata a restare nel cuore di Gubbio: Finardi ha celebrato cinquant’anni di carriera con un concerto potente, intenso, autentico. Una performance che ha saputo abbracciare il tempo, attraversare generazioni e parlare con la stessa forza a chi lo segue dagli anni ’70 come ai giovani che si sono avvicinati da poco alla sua musica.
Con la sua inconfondibile voce e una presenza scenica solida e carismatica, il cantautore milanese ha ripercorso mezzo secolo di musica d’autore, mescolando sapientemente i brani più iconici con le nuove tracce tratte dall’album Tutto 75-25, un lavoro che ripercorre il suo percorso musicale in una chiave rinnovata, mantenendo intatti i valori e lo spirito originario.
Accanto a lui, tre musicisti straordinari, complici sul palco e capaci di creare atmosfere avvolgenti, passaggi improvvisati e momenti di raffinata espressività. La sintonia tra i musicisti è stata tangibile, così come l’energia trasmessa al pubblico.
Una delle cifre distintive del concerto è stata la sua trasversalità generazionale: bambini, ragazzi, adulti e over 60 hanno condiviso la stessa emozione. Ogni canzone è stata preceduta da brevi racconti, riflessioni profonde, spunti autobiografici, creando un vero e proprio dialogo tra l’artista e la platea. Finardi ha parlato, cantato, riflettuto e fatto riflettere, costruendo un ponte tra la sua storia personale e quella collettiva del Paese.
Gubbio è stata celebrata più volte durante la serata. L’artista ha ricordato con affetto la sua ultima esibizione in città, risalente a decenni fa, al Teatro Romano, e ha elogiato la bellezza di Piazza Grande, con particolare attenzione ai suoi arconi pensili e alla straordinaria acustica del luogo, che ha definito “perfetta per suonare”.
Tra i brani eseguiti: La forza dell’amore, Mio cucciolo d’uomo, Musica ribelle, Extraterrestre e, per chiudere, Amore Diverso. Ogni pezzo è stato accolto con applausi, partecipazione e silenzi carichi di significato. Il finale è stato un lungo applauso collettivo, un tributo sentito a una carriera che ha segnato la musica italiana.
Finardi ha più volte sottolineato l’importanza della musica come strumento di cambiamento, consapevolezza e libertà, parlando apertamente di politica, spiritualità, amore e società. La sua è una voce che continua a sfidare il tempo, portando sul palco non solo arte, ma anche pensiero e visione.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla macchina organizzativa del Gubbio DOC Fest, che l’artista ha pubblicamente elogiato:
“Vedo che qua siete un collettivo enorme senza un vero capo. Le personalità sono diverse ma ognuno ha il suo ruolo”.
Una frase che descrive bene anche lo spirito del festival: collaborativo, dinamico, creativo, in grado di costruire eventi culturali di qualità che coinvolgono il territorio e attraggono pubblico da tutta Italia.
La serata con Finardi è stata una celebrazione del passato, ma anche uno slancio verso il futuro. Il DOC Fest prosegue con altri appuntamenti di grande spessore e apertura verso nuove sonorità. Venerdì 29 agosto è il turno dei Coca Puma, progetto fresco e innovativo che fonde elettronica, funk e cantautorato. Sabato 30 agosto saliranno sul palco i Coma_Cose, tra i nomi più originali e amati della scena indie-pop italiana.
Il concerto di Eugenio Finardi rimarrà come uno dei momenti più significativi di questa edizione del festival. Un artista vero, capace di unire generazioni, raccontare storie, toccare l’anima. Una voce che non ha mai smesso di cercare, esplorare, combattere e amare.

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