Francescanesimo e pace, l’arte ceramica illumina Gualdo Tadino

Francescanesimo e pace, l’arte ceramica illumina Gualdo Tadino

Una mostra dal forte valore storico dedicata a Luciano Meccoli

Un tributo alla memoria e alla bellezza: con l’apertura della mostra Francescanesimo e Pace al Museo della Ceramica di Casa Cajani, Gualdo Tadino riscopre il suo legame più autentico con l’arte e la spiritualità. L’inaugurazione, fissata per sabato 25 ottobre alle 11, rappresenta uno dei momenti più attesi della rassegna Francesco, il cammino di Gualdo, iniziativa promossa dal Comune di Gualdo Tadino in vista del 2026, anno che vedrà l’Umbria al centro delle celebrazioni francescane.

L’esposizione nasce da un accordo tra l’Associazione Turistica Pro Tadino e il Polo Museale di Gualdo Tadino, con la collaborazione dell’amministrazione comunale e il sostegno della Regione Umbria. Il progetto rientra nel percorso Me.Tu – Umbria Passaggio di Nord Est, ideato per valorizzare l’arte ceramica come linguaggio di identità e connessione.

La mostra si inserisce come un tassello prezioso nel mosaico culturale della città. Le opere, provenienti dal ricco patrimonio del Concorso Internazionale della Ceramica Città di Gualdo Tadino, rappresentano l’anima del territorio: creazioni che parlano di pace, misticismo, famiglia e umanità, in sintonia con i valori francescani. Tra i nomi presenti spiccano Aligi Sassu, autore del celebre pannello La pace e la famiglia (1964), Angelo Biancini e Massimo Baldelli, ma anche artisti meno noti che hanno contribuito a costruire una memoria collettiva di rara intensità.

Le opere sono distribuite tra il Museo della Ceramica Casa Cajani, la Biblioteca Comunale Ruggero Guerrieri e il Museo Opificio Rubboli, in un percorso diffuso che invita i visitatori a vivere la città come un museo a cielo aperto.

Il progetto, come ricordato nella nota ufficiale della Pro Tadino, è interamente dedicato all’ingegner Luciano Meccoli, storico presidente dell’associazione e figura cardine nella salvaguardia del concorso internazionale. La sua dedizione e la sua visione culturale hanno reso possibile la conservazione di un patrimonio che oggi torna a respirare.

Il gruppo di lavoro che ha curato la selezione e il restauro delle opere riunisce professionalità radicate nel territorio: Carlo Giustiniani, Presidente della Pro Tadino; Gabriele Bazzucchi, Assessore alla Cultura; Jada Commodi, Assessore ai Lavori Pubblici; Catia Monacelli, Direttrice del Polo Museale; Gabriele Passeri, storico dell’arte; e Massimiliano Barberini, restauratore.

Il sindaco Massimiliano Presciutti, che è anche Presidente della Provincia di Perugia, ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti “un riconoscimento al valore del nostro patrimonio artistico, che deve tornare a vivere in dialogo con la comunità”.

Da parte sua, il Presidente Giustiniani ribadisce che restituire visibilità a queste opere significa “rinnovare un legame d’amore con la storia ceramica della città e proseguire idealmente la missione di Luciano Meccoli”.

L’assessore Bazzucchi evidenzia che l’inaugurazione sarà “una delle tappe centrali di ‘Francesco, il cammino di Gualdo’, capace di unire l’arte alla spiritualità francescana in un racconto che appartiene a tutti”.

La mostra è il frutto di una cooperazione diffusa, che coinvolge enti pubblici e associazioni locali. Accanto alla Pro Tadino e al Polo Museale figurano la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Commissione Pari Opportunità, l’Associazione Peripli, la Città di Assisi, la Provincia di Perugia e la Regione Umbria.

L’amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a partecipare all’inaugurazione, occasione per riscoprire l’anima artistica e spirituale di Gualdo Tadino, città che, tra le sue maioliche e le sue pietre, continua a custodire un messaggio di fraternità universale.

 
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