A Gubbio cittadini preoccupati, non vogliono rifiuti da regioni italiane

 
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A Gubbio cittadini preoccupati, non vogliono rifiuti da regioni italiane

A Gubbio cittadini preoccupati, non vogliono rifiuti da regioni italiane

dell’avvocato,
Valeria Passeri
Ieri pomeriggio abbiamo assistito ad una assemblea cittadina a cui hanno partecipato più di 250 persone in presenza e che è stata seguita in streaming da più di 3000 eugubini. Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato anche il Sindaco Stirati, la Vice Sindaco Tasso e diversi Consiglieri Comunali, ci sono stati vari interventi di medici esperti in materia di ambiente e di avvocati, i quali hanno mostrato ai cittadini quello che è accaduto e che accadrà se i rifiuti CSS verranno bruciati qui a Gubbio.

Nel corso dell’incontro, al quale non ha partecipato alcun esponente della stampa locale eccetto una emittente indipendente, è intervenuto anche il WWF. Il ruolo che ha avuto il WWF è stato fondamentale nell’informare la cittadinanza del pericolo imminente dovuto alla procedura semplificata richiesta alla Regione dalle due cementerie.

I cittadini ringraziano pertanto il WWF che da anni si batte per l’ambiente e la salute del territorio e tutti i presenti che ieri hanno manifestato interesse e preoccupazione.
WWF
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  • Comitati andranno avanti nell’informare la popolazione

I Comitati andranno avanti nell’informare la popolazione sui danni che derivano dal bruciare rifiuti nelle cementerie, che sono impianti non nati per essere inceneritori e che andrebbero ad utilizzare come carburante, oltre al pet-coke, anche rifiuti non provenienti dall’Umbria poiché sul nostro territorio il CSS non viene prodotto. Pertanto la popolazione non crede che questa sarà la soluzione al problema della chiusura del ciclo dei rifiuti nella nostra regione.

  • Comitati hanno proposto più volte un piano regionale di gestione

I Comitati hanno proposto più volte un piano regionale di gestione dei rifiuti basato sull’Economia Circolare e la strategia Rifiuti Zero, senza discariche né inceneritori, che tenga conto della salute e dell’ambiente e che rispetti un territorio come quello eugubino già colpito storicamente da emissioni inquinanti come gas tossici, metalli pesanti e polveri sottili per la presenza di impianti classificati per legge come insalubri di prima classe.

  • I cittadini eugubini sono seriamente preoccupati

I cittadini eugubini sono seriamente preoccupati per la loro salute e non vogliono l’arrivo a Gubbio dei rifiuti provenienti da molte regioni italiane. Ringraziamo pertanto tutti coloro che si stanno adoperando nella difesa del diritto alla salute e ad un ambiente salubre. La nostra salute non è in vendita!

 
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