Piano Rifiuti, Lega Gubbio, sinistra eugubina non strumentalizzi argomento

 
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Piano Rifiuti, Lega Gubbio, sinistra eugubina non strumentalizzi argomento

Nota del coordinatore Lega Ramacci e dei consiglieri comunali Carini, Pascolini e Baldinelli

“Piano Rifiuti, la sinistra eugubina non strumentalizzi un tema che non ha mai affrontato fino ad oggi”. Ad affermarlo il coordinatore della Lega Luca Ramacci e i consiglieri comunali del Gruppo Lega Michele Carini, Stefano Pascolini e Angelo Baldinelli in merito al tema dei rifiuti, in particolare quello del Css, i Combustibili solidi secondari, molto discusso in città in questo periodo.

“Facciamo un piccolo passaggio ma fondamentale per avere la giusta misura della questione – spiegano  – Il gruppo Lega Gubbio tiene a ricordare a chi fosse di corta memoria,  che il problema rifiuti è un problema che ha radici ben più lontane dalla data di inserimento della attuale Giunta regionale.

Punto primo si tende a mistificare la realtà, questo per opportunismo politico  seguendo qualche “stella” ma più che altro per confondere le idee dei meno assidui frequentatori della storia politica regionale e cittadina.

La nostra Regione per oltre cinquanta anni amministrata dal centrosinistra cosa ha fatto nei decenni per prevenire quanto oggi scalda e attanaglia i nostri concittadini?  Il nulla se non rimandare continuamente il problema, oggi si è disinformati da quelle stesse forze politiche, sulle questioni del nuovo Piano rifiuti e delle autorizzazione dei cementieri eugubini, cose completamente diverse che seguono strade non accomunabili.

Come Lega Gubbio, a differenza del centrosinistra locale e di qualche stella perugina,  siamo andati direttamente alla fonte, per comprendere quale sia lo stato attuale delle questioni sopracitate. Nello specifico ci siamo interfacciati con gli attori principali, il presidente della prima commissione Daniele Nicchi,  il Capogruppo Stefano Pastorelli e il segretario regionale della Lega Virginio Caparvi. Presente anche il capogruppo Lega del Comune di Gualdo Tadino Alessia Raponi ed il coordinatore Lega fascia appenninica Paolo Urbani

All’incontro si è chiarito che il Piano rifiuti ad oggi è nella fase di fotografare l’attuale situazione umbra, nulla quindi è stato deciso o presentato,  per le richieste fatte dalle cementerie di utilizzare il Css combustibile,  regalo dell’allora Ministro Clini, ancora ad oggi stanno seguendo un iter scientifico di verifica che comunque viene permessa tale combustione dalla UE, non dalla Regione Umbria.

Anzi oggi le “stelle” che ci governano potrebbero guidare sull’inversione di tale decreto  ed il problema sarebbe risolto,  ma lo scoop rende più della realtà.  Altresì il piano rifiuti deve necessariamente tener conto del quasi collasso delle discariche e dei ritardi da rimandare accumulati per i conferimenti in discarica della porzione indifferenziata,  che ad oggi si aggira intorno al 35% .

Problema non più rinviabile grazie alle eredità lasciate – continuano i leghisti –  che danno autonomia di massimo tre anni alle stesse. Bisogna arrivare al massimo 10% di conferimenti in discarica e studiare una soluzione che tenga conto della salvaguardia della salute, della salvaguardia ambientale e della economicità della stessa. Il piano che si sta preparando sarà il piano che ci accompagnerà per i prossimi decenni in maniera pioneristica.

Al netto se la Lega sarà la soluzione lo vedremo nei mesi a seguire, ma per tutti quelli che dal centrosinistra si riempiono la bocca con l’ambiente ricordiamo di chiedere scusa ad inizio e fine del discorso,  perché è indiscusso che loro ne sono la causa.

La riprova l’abbiamo avuta ieri in Consiglio comunale quando il sindaco Stirati ha appoggiato apertamente le dichiarazioni rilasciate dai consiglieri regionali Paparelli (PD) e De Luca (M5S) in merito alle scelte impropriamente ritenute già assunte, contrariamente al vero, dalla Giunta Tesei in tema di gestione del ciclo dei rifiuti prodotti in Umbria.

Chiediamo al sindaco e a chi ci ha amministrato negli ultimi 15 anni: cosa avete fatto in questi anni di amministrazione per risolvere il problema dei rifiuti che comunque incide nella nostra comunità? Perché non è mai stata mai fatta nessuna indagine epidemiologica tenendo presenti le criticità nella conca eugubina e che la questione rifiuti e CSS era ben nota dal 2009? Forse a quel tempo non era conveniente politicamente”.

 
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