Grande successo per la prima edizione de “a tavola coi monaci”

Grande successo per la prima edizione de “a tavola coi monaci”

Gubbio celebra storia, cultura, cucina e tradizione locale

La prima edizione di “A tavola coi monaci” ha concluso il suo percorso con risultati straordinari, portando nel cuore di Gubbio un’esperienza che ha saputo intrecciare storia, cultura, gastronomia, tradizione, monasteri, patrimonio, arte e famiglia in un contesto unico. L’iniziativa, nata dal solido rapporto con l’Abbazia di Montevergine, ha trasformato il Chiostro di San Pietro in un laboratorio culturale e culinario di alto livello, dove ricerca storica e tradizione gastronomica dei monasteri si sono fuse con eventi e seminari di forte impatto.

Secondo la fonte del comunicato, Carla Maurano ha avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione, curando ogni dettaglio con professionalità e passione, moderando seminari e coordinando le diverse attività, diventando così il cuore pulsante dell’evento. L’assessore alla Cultura Paola Salciarini ha definito l’edizione zero come “un evento di elevata qualità, capace di offrire riflessioni e spunti significativi per la comunità e per chi ama il patrimonio culturale di Gubbio”. Salciarini ha inoltre ringraziato tutte le realtà coinvolte, dagli uffici comunali ai Quartieri con l’osteria e i costumi storici, dai Balestrieri e Mestieri alla Ludoteca, fino alla Scuola Cassata-Gattapone, confermando la collaborazione come elemento chiave del successo.

Il contributo dello chef Santomauro ha completato l’esperienza, regalando ai partecipanti un viaggio sensoriale tra sapori antichi e tecniche tradizionali, mentre il Centro Sociale San Pietro ha fornito supporto logistico prezioso. Il bilancio dell’evento, parte integrante del Festival del Medioevo, ha superato le attese: oltre 5.000 presenze in cinque giorni di incontri e laboratori, con pubblico coinvolto e critica entusiasta, confermando il crescente interesse verso iniziative che fondono cultura e intrattenimento.

“L’undicesima edizione del Festival ha consolidato il legame tra città e patrimonio culturale, proponendo contenuti rigorosi ma accessibili”, ha concluso Salciarini, ricordando che le sedi distribuite tra Santo Spirito, San Domenico e San Pietro hanno favorito la partecipazione e l’entusiasmo. L’appuntamento per il prossimo anno è già fissato: Gubbio tornerà a ospitare eventi tra storia, tradizione e innovazione culturale nel settembre 2026, secondo quanto riportato dalla fonte del comunicato.

 
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