Ceri di Gubbio, oltre diecimila in estasi, hanno assistito alla manifestazione

Ceri di Gubbio, oltre diecimila in estasi, hanno assistito alla manifestazione

Ceri di Gubbio, oltre diecimila in estasi, tanti turisti, anche stranieri, hanno assistito alla manifestazione

La Corsa dei Ceri, tanto attesa, tanto amata e verenata dal popolo eugubino, è tornata a colorare le vie, le piazze, i palazzi, le case di una città intera, tutta stretta intorno al suo Santo Patrono Ubaldo. Prima manifestazione storico-folcloristica a tornare in presenza dopo la fine dell’emergenza sanitaria e l’allentamento delle misure anti Covid. Una piazza Grande gremita come il 15 maggio di tre anni fa, l’ultima volta in cui fu celebrata la tradizionale manifestazione in onore del patrono Sant’Ubaldo prima che il Covid-19 bloccasse, di fatto, il mondo intero.

“Un rito che si rinnova da secoli, tramandato di padre in figlio, che parla il linguaggio della forza, dello spirito, della tenacia di una comunità che ha saputo mantenere sempre fede alle sue radici – scrive sui social il presidente dell’assemblea legislativa, Marco Squarta. Onorandole, proteggendole, conservandole nel nome di un bene più grande e ideale, quello dell’identità. I Ceri di Gubbio sono il simbolo della nostra Regione, non a caso. Raccontano di gesti e sentimenti ancestrali, immemori e sacri. Spiegano perfettamente quanta devozione può esserci nei confronti della storia di un popolo, destinata a ripetersi per sempre. È stupefacente quello che si vede a Gubbio il 15 maggio. Un patrimonio immateriale di inestimabile valore da preservare per le future generazioni. Mi unisco alla gioia di tutta la città, salutando i miei cari amici eugubini e abbracciando idealmente tutti coloro che oggi parteciperanno alla leggendaria Corsa, dopo due anni di impaziente attesa”.

Tra la gente tanta emozione e commozione, comprese le lacrime di molti eugubini quando il sindaco Filippo Mario Stirati e il vescovo Luciano Paolucci Bedini sulla scalinata del Palazzo dei Consoli hanno dato il via alla discesa dei Ceri delle tre famiglie dei ceraioli di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio Abate.

Nella mattinata si è svolta l’alzata dei Ceri, con un rapido movimento, i ceraioli hanno alzato rapidamente in verticale i Ceri ed hanno iniziato subito la corsa, uno dietro l’altro. Nel pomeriggio la solenne processione con la statua di Sant’Ubaldo. e la Corsa vera e propria al grido di “Via ch’eccoli“.

 
Chiama o scrivi in redazione



Scrivi in redazione

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*