Divieto di utilizzo per uso potabile dell’acqua in Via Dudelange e Tagliamento

Divieto di utilizzo per uso potabile dell'acqua in Via Dudelange e Tagliamento

Divieto di utilizzo per uso potabile dell’acqua dei pozzi in Via Dudelange e Via Tagliamento ed aree limitrofe

Con ordinanza n° 68 del 4 giugno 2019 firmata dal Sindaco Massimiliano Presciutti, l’Ufficio Ambiente del Comune di Gualdo Tadino comunica che:

-Vista la nota Prot. n. 0101631 del 04.06.2019 (Ns. Rif. prot. n. 13047 del 04.06.2019) – che si allega alla presente come parte integrante e sostanziale con la quale la AUSL Umbria 1 ha segnalatola fuoriuscita, durante periodi di pioggia, di liquami di fogna, putridi e maleodoranti dai pozzetti presenti lungo la via Dudelange e Via Tagliamento;

-Visto che con la stessa nota la AUSL Umbria 1 ha richiesto in virtù del principio di precauzione stabilito dalla vigente normativa l’emissione di un provvedimento che imponesse, per la zona interessata, il divieto assoluto di utilizzo per uso potabile dell’acqua emunta dai pozzi presenti lungo le vie Dudelange e Tagliamento;

-Visto l’art. 50 del D.Lgs. 267/2000;

-Vista la necessità di tutelare la salute pubblica e l’ambiente;

Si ordina a tutti i proprietari ed utilizzatori dei pozzi ubicati in Via Tagliamento e Via Dudelange e zone limitrofe (come meglio rappresentati nell’allegata planimetria il divieto assoluto di utilizzo per uso potabile dell’acqua emunta dai pozzi. Il divieto è a tempo indeterminato fino a nuova comunicazione da parte della USL Umbria 1 ed alla successiva revoca della presente ordinanza.

La presente Ordinanza, non preclude, qualora ne sussistano i presupposti, l’emissione di eventuali altri provvedimento formali volti alla salvaguardia dell’igiene pubblica e dell’ambiente.

L’inottemperanza alla presente, comporterà l’adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente.

Le parti entro 7 giorni dal ricevimento della presente, possono produrre memorie e/o deduzioni ai sensi di legge.

Si informa che, contro il presente provvedimento, gli interessati possono proporre ricorso presso il TAR Umbria entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica; oppure, in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni dalla notifica.

 

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